Rete pediatrica

C’è forte preoccupazione fra le famiglie e le associazioni dei genitori toscane per il ritardo dell’avvio delle sperimentazioni previste dalla legge regionale 44 dell’agosto 2025 sulla guardia medica pediatrica e il rafforzamento della rete pediatrica regionale. L’avvio della prima fase era previsto per settembre con la sperimentazione su tutto il territorio regionale del teleconsulto pediatrico e con 4 postazioni di guardia pediatrica per la durata di 6 mesi spalmate nelle tre ASL (due nella Sud Est visto l’estensione geografica pari al 50% della superfice toscana). Tutto questo al fine di fornire il maggior numero di informazioni utili per arrivare, entro la fine del 2026, al modello definitivo di continuità assistenziale pediatrica, con il mix ottimale fra le due forme del teleconsulto e della guardia in presenza, in grado di garantire la massima sicurezza ai nostri bambini in ogni angolo della Toscana. Parallelamente è prevista una fase di revisione dell’attuale rete pediatrica per risolvere le criticità presenti in diversi distretti sia in ambito ospedaliero che territoriale (Valtiberina e Casentino, Amiata, Alta Val di Cecina, Valdinievole, Montagna Pistoiese, Garfagnana solo per citare gli esempi più eclatanti).
“In questo contesto però il servizio tanto attese dalle famiglie toscane, che in massa avevano firmato la proposta di legge di iniziativa popolare presentata in Consiglio Regionale, non è partito” fa sapere Andrea Fiori dell’associazione Cuore di bimbo di Arezzo. Tutto questo ha suscitato le forti preoccupazioni dei rappresentanti del Comitato promotore che si sono rivolti alla nuova assessora alla Salute Monia Monni per vedere risolta la situazione. “Il periodo delle festività natalizie dovrebbe essere un periodo di tranquillità e serenità. Per chi ha bambini piccoli in Toscana troppo spesso si traduce, visto che coincide con l’avvicinarsi del picco influenzale, in un periodo di forte preoccupazione. A causa dei giorni di festività anche questo anno gli studi dei pediatri di famiglia saranno aperti solo 6 giorni su 20. Per chi ne ha necessità non resta che rivolgersi a professionisti a pagamento o intasare i pronti soccorsi” dice Andrea Fiori che prosegue “ci siamo rivolti all’assessora Monni chiedendo che si riesca a partire almeno con la sperimentazione del teleconsulto. Abbiamo avuto un pronto riscontro tramite il suo staff che sta cercando una soluzione. Siamo fiduciosi e la ringraziamo per questo segnale della volontà della nuova amministrazione regionale di porre in essere tutte le misure per portare a compimento questa legge sostenuta da tutta la cittadinanza che ha reso la Toscana la prima in Italia a dare copertura giuridica in tale ambito ai bambini toscani e alle loro famiglie. In un momento come questo caratterizzato da una forte denatalità sarebbe inaccettabile non realizzarla appieno”.
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