Episodio gravissimo, richiesta di intervento immediato”. La lettera
L’associazione ViviAmo Marghera esprime massima preoccupazione e indignazione per il recente crollo di una porzione del muro di cinta adiacente al cantiere dell’impresa Mengato, impegnata nella realizzazione della nuova “Super Questura” in via Ulloa a Marghera.
Il cedimento, avvenuto nei giorni scorsi, rappresenta un episodio gravissimo, che ha inevitabilmente allarmato i residenti. Da mesi la popolazione segnala vibrazioni, rumori e movimentazioni pesanti nelle prime ore del mattino e in fasce orarie non consentite dal Regolamento Comunale per le emissioni sonore.
Il crollo conferma che le criticità evidenziate non erano semplici timori, ma campanelli d’allarme già evidenti che non possono più essere ignorati e per tanto molti cittadini hanno richiesto sopralluoghi tecnici in contraddittorio per verificare lo stato dei propri immobili.
Oggi, con una struttura crollata a ridosso del cantiere, risulta ancora più evidente la necessità di trasparenza, controllo e responsabilità.
A tutto ciò si somma una condotta del cantiere che continua a generare gravi disagi:
il cantiere prosegue con lavori propedeutici – movimentazioni, preparazioni e attività preliminari – sin dalle prime ore del mattino, ben prima delle 8:00, con rumori e vibrazioni che incidono pesantemente sulla qualità della vita e sul benessere dei residenti. Una situazione che non può essere considerata normale né accettabile.
Ricordiamo che il Regolamento Comunale di Venezia per le emissioni sonore stabilisce in modo chiaro:
– attività in deroga ai limiti acustici: 8:00–12:00 / 14:00–19:00 nei feriali;
– per cantieri vicini a abitazioni o “siti sensibili”: 9:00–12:00 / 15:00–19:00;
– orari diversi ammessi solo con asseverazione tecnica e documentazione di impatto acustico che preveda misure di mitigazione;
ulteriori deroghe possibili solo in presenza di un interesse pubblico specifico, corredate da dettagli tecnici e planimetrie (art. 17).
Ad oggi non risulta ai residenti alcuna comunicazione pubblica che attesti deroghe autorizzate a favore del cantiere Mengato.
Se i lavori vengono avviati prima delle 8:00 o in orari non previsti, siamo di fronte a un comportamento che merita un’immediata verifica da parte delle autorità.
Come associazione consideriamo inaccettabile che un cantiere collocato in un quartiere densamente abitato possa arrivare a un simile livello di impatto, fino a un crollo strutturale, senza un controllo costante e visibile degli enti preposti.
La tutela dei cittadini e la sicurezza del territorio non possono essere subordinate alle scelte operative di un soggetto privato.
Per queste ragioni chiediamo con forza:
1. un intervento urgente e tempestivo del Comune di Venezia e della Polizia Locale, con sopralluogo immediato dell’area interessata dal crollo;
2. la verifica puntuale degli orari di attività del cantiere e dell’eventuale esistenza di deroghe acustiche, ad oggi mai comunicate alla cittadinanza;
3. l’adozione immediata di tutte le misure necessarie per ristabilire condizioni di sicurezza, legalità e rispetto del territorio.
La comunità di Marghera merita rispetto.
Merita un cantiere gestito con correttezza, trasparenza e piena conformità alle norme.
Il crollo del muro di cinta è un fatto inaccettabile e richiede risposte immediate, non rinviabili.
Associazione ViviAmo Marghera
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