Umbria

Volley, la Sir Susa Scai Perugia prepara la spedizione mondiale


Messi da parte il campionato con il primato in classifica (con due gare in più disputate) e la Champions League, con il 3-1 inflitto a Praga, la Sir Sicoma Monini Perugia continua a giocarsi il primo trofeo della stagione.

Che non sarà la Supercoppa, come accaduto negli anni precedenti, ma quello probabilmente più prestigioso, il Mondiale per Club.

I Block Devils hanno già conquistato due volte questo titolo, ma quello di quest’anno è sicuramente più rilevante in quanto vengono da un ciclo aperto due anni fa con la vittoria dello Scudetto e quella del massimo torneo continentale della scorsa stagione.

C’è dunque l’opportunità di chiudere un cerchio in maniera esemplare e la società bianconera non se la vuole fare scappare, tant’è che Angelo Lorenzetti, dopo una mattinata libera, ha richiamato i suoi giocatori al lavoro. Per domani invece è programmata una doppia seduta.

Si parte per il Brasile, sede della competizione, sabato mattina e da lì si preparerà l’esordio previsto per martedì 16 dicembre contro la formazione libica del Swehly Sports Club (ore 13:30 locali, 17 italiane). 

Indispensabile partire bene, dato che c’è stato l’allargamento ad otto squadre partecipanti; e naturalmente recuperare al meglio tutti gli effettivi.

Il capitano riavvolge il nastro

Simone Giannelli torna sul successo di ieri sera: “Il primo set ci siamo complicati la vita da soli: si era incanalato nel verso giusto, poi ci siamo un po’ incastrati con dei sideout noi, e qualche occasione che abbiamo avuto in fase break non l’abbiamo sfruttata, quindi lì poi loro hanno fatto qualche cosa bene, ma comunque noi li abbiamo “messi in carreggiata” e hanno vinto quel set lì ai vantaggi. Siamo stati bravi poi comunque a mantenere la lucidità e la calma. È quello che ci siamo detti e che stiamo mantenendo costante in queste ultime partite, di essere sempre lì lucidi e focalizzati in quello che dobbiamo fare, quindi questa è stata un’altra dimostrazione, perché partire 1-0 sotto, in casa, contro Praga, insomma non è una cosa semplice perché magari uno sulla carta non se lo aspetta. E invece noi siamo stati bravi a continuare a giocare, abbiamo fatto le nostre cose, abbiamo dominato gli altri tre set e quindi ci serve anche questo, ci serve soffrire, ci serve stare nella sofferenza ogni tanto. Nella sofferenza con la lucidità e quindi, tutto sommato sono contento. Ci sono cose da migliorare però vincere non è scontato e adesso testa ai prossimi allenamenti”. 

La formazione iniziale ha visto diversi avvicendamenti, ma il risultato è comunque arrivato, così come a Grottazzolina. Buon segno: “Sono scelte tecniche che sono state fatte; noi entriamo sempre per vincere con chiunque scende in campo perché sappiamo che tutti quanti possono far bene, quindi non è una seconda scelta, è una “prima scelta” di chi c’è in campo, quindi siamo una squadra composta da più giocatori e tutti quanti si allenano per queste partite, quindi sono contento per chi è entrato, sicuramente magari c’era un po’ di emozione perché per qualcuno era l’esordio in Champions League, quindi ci può stare però sono contento che tutti quanti abbiano portato il loro contributo”. 




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