“Bomber e mister Franco. Una partita ancora”, la magia del calcio giovanile e di provincia – Sport
Sport e cultura. O meglio, “sport è cultura”. Un binomio che racchiude l’essenza di “Bomber e mister Franco. Una partita ancora”, l’ultima “fatica letteraria” di Mimmo Cacciuni Angelone, giornalista e addetto stampa della Federazione italiana pallacanestro. Con queste parole, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha accompagnato la presentazione del libro di Cacciuni, nella sala Paolo Rossi di via Allegri, sede della Federcalcio. “Faccio parte di una famiglia di baskettari”, scherza l’autore. Ma la frequentazione del Sabazia Calcio – dove suo figlio ha giocato – gli ha dato l’ispirazione per questo romanzo: una storia che trasporta dentro la magia dello sport giovanile e racconta il calcio di provincia.

Il calcio giovanile linfa vitale della Figc
“Leggere questi libri aiuta a diffondere un messaggio fortissimo, nella sua dimensione culturale”, prosegue il numero uno della Federcalcio. Un lavoro – quello di Cacciuni – che riguarda direttamente i giovani, “tema a cui siamo molto legati”, prosegue Gravina. “Il 20 per cento dei ragazzi tra i 5 e i 14 anni è tesserata Figc. Questo ci fa capire la rilevanza del nostro settore. Il Paese ha bisogno della loro linfa vitale”. Un libro che mette al centro il “valore umano prima del risultato”. È su questo punto che Gravina spinge: “Sono tutti presi dall’ottimizzazione del risultato, ma dobbiamo riportare al centro il valore umano”. Parole traslate sul campo da basket dal presidente della Fip Gianni Petrucci, anche lui protagonista della presentazione del lavoro di Cacciuni. Grande amico di Gravina, Petrucci ha elogiato il mondo del calcio. “Moriremo con il calcio”, ha scherzato il numero uno della Federbasket, ribadendo quanto sia importante – per l’Italia – il movimento guidato da Gravina, “l’inventore del Castel di Sangro in Serie B”.
Petrucci: “La Figc sarà sempre la prima federazione italiana”
Secondo Petrucci “la Figc resterà sempre la prima federazione italiana. Le ha superate tutte, dal calcioscommesse alle fideiussioni”. Non c’è storia insomma: “Il calcio è nel dna di tutti”. Petrucci sfrutta l’occasione per difendere la sua Federazione e quella di Gravina: “Arrivano delle critiche, come se fossero i presidenti a fare gol o canestro”. E poi la difesa delle scommesse sportive, “nate dallo Stato per combattere quelle clandestine”. Petrucci si domanda “perché ora si debba dire di no a queste società”. Il presidente della Federbasket annuncia pure che “il progetto Nba Europa è cosa fatta, manca solo la partenza”. Dal numero uno della Fip arriva infine un messaggio per Achille Polonara, il cestista Dinamo Sassari affetto da leucemia: “Ho rivisto la forza di volontà, il piacere della vita. Vedendolo, ho provato una delle emozioni più sentite. La sua è una famiglia da titolo”.
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