Campania

incontro tra gli studenti dell’Isis “Amaldi-Nevio” e gli esperti guidati dal professor Federico

Importante giornata formativa presso la sede “Amaldi” dell’ISIS “E. Amaldi-C. Nevio” di Santa Maria Capua Vetere. Quest’oggi (11 dicembre) si è svolta un’iniziativa dedicata alla salute del fegato, che si inserisce nell’ampliamento dell’offerta formativa territoriale e che ha visto la partecipazione di Alessandro Federico, Professore Ordinario di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina di Precisione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Direttore dell’UOC di Epatogastroenterologia del Policlinico Universitario AOU “Luigi Vanvitelli”.

Ad accompagnare il professore Federico, la sua equipe di esperti composta da Marcello Dallio, Docente in Malattie dell’Apparato Digerente per i Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, sedi di Napoli e Caserta, Mario Romeo, Specialista in Malattie dell’Apparato Digerente, dottorando di ricerca e Cultore della Materia in Gastroenterologia per il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia sede di Napoli, e dal gruppo di lavoro e ricerca formato dai dottori Fiammetta Di Nardo, Paolo Vaia, Carmine Napolitano, Giuseppina Martinelli e Antonio Scafuri.

L’incontro, rivolto a studentesse e studenti di alcune delle classi quarte e quinte accompagnati dai loro docenti (i professori Corvino M., Sarogni M., Glinni D., VerdicchioM., FerraraM.), si inserisce nell’ambito del progetto nazionale “LiverSmart-Proteggi il tuo fegato!”, patrocinato dall’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF).

equipe prof federico all'Isis Amaldi-Nevio
 

L’AISF è la principale associazione medica italiana dedicata allo studio e alla prevenzione delle malattie epatiche, raccogliendo professionisti provenienti da discipline come Gastroenterologia, Medicina Interna e Malattie Infettive. Lo scorso anno l’associazione ha collaborato con l’European Association for the Study of the Liver (EASL) per il progetto “Love Your Liver”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado in occasione del Congresso Europeo delle Malattie Epatiche. L’iniziativa ha riscosso grande successo, grazie al coinvolgimento diretto degli studenti e alla visita di quattro scuole italiane da parte degli epatologi AISF.

Sulla scia di questa esperienza, l’AISF ha lanciato il programma nazionale “AISF LiverSmart”, destinato alle scuole superiori e rivolto alla sensibilizzazione dei giovani su prevenzione, stili di vita salutari e tutela del fegato. Tra i 16 istituti selezionati a livello nazionale figura proprio l’ISIS “E. Amaldi-C. Nevio”, scelto per la vivace attività territoriale e per l’impegno costante nelle iniziative socioculturali.

La giornata, fortemente sostenuta dalla Dirigente Scolastica Rosaria Bernabei, da sempre attenta ai temi della salute giovanile, si inserisce nel più ampio percorso educativo che l’Istituto porta avanti con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza della prevenzione delle malattie croniche attraverso comportamenti corretti e consapevoli.
In tale contesto, l’equipe del professor Federico rappresenta da anni un’eccellenza nella gestione multidisciplinare dei pazienti con “malattia del fegato grasso” (steatosi epatica), impegnata nella pratica clinica quotidiana, così come nella ricerca per lo sviluppo di strategie innovative di management. Negli ultimi anni gli sforzi del gruppo di ricerca hanno consentito, tra i tanti altri risultati di assoluta rilevanza scientifica, l’identificazione di nuovi emergenti fattori di rischio per l’insorgenza e progressione della malattia del fegato grasso, chiarendo, ad esempio, come l’esposizione al bisfenolo A (interferente endocrino, ubiquitariamente diffuso nelle plastiche utilizzate per lo svolgimento delle attività quotidiane) possa attivare il nostro sistema immunitario innato e promuovere il peggioramento della steatosi (verso la steatoepatite, la fibrosi e, infine, la cirrosi), così come l’identificazione di nuovi biomarcatori e scores in grado di predire con largo anticipo gli esiti, inclusa l’insorgenza di ictus e infarti a cui i pazienti con steatosi risultano a forte rischio, così da poter implementare misure di gestione personalizzata per il singolo paziente.

I risultati sono stati pubblicati dalle più prestigiose riviste scientifiche internazionali e presentati ai principali congressi di epatologia europei e mondiali con il riconoscimento di molteplici premi e onori. Recentemente, in occasione dell’ultima edizione del congresso europeo di gastroenterologia svoltasi a Berlino nell’ottobre ultimo scorso, il team ha ricevuto il primo premio per la ricerca rivelante come l’integrazione del supporto psicologico alle raccomandazioni dietetico-comportamentali fornite dall’epatologo e dal nutrizionista possa migliorare significativamente il decorso di malattia nei pazienti affetti da steatosi epatica. I risultati sono stati, inoltre, recentemente presentati anche al congresso mondiale di epatologia svoltosi a Washington nel novembre ultimo scorso.

In ogni caso, i temi in ambito di salute del fegato affrontati durante la giornata formativa presso l’ISIS “E. Amaldi-C. Nevio” sono stati molteplici ed estremamente ampi: dalle epatiti virali maggiori con descrizione delle modalità di trasmissione, analisi dei relativi comportamenti di rischio e illustrazione delle possibilità profilattiche-terapeutiche (farmaci e vaccini) attualmente disponibili, alla presentazione della principale epatopatia cronica dell’era moderna, destinata a rappresentare la principale causa di danno epatico, cirrosi e cancro nei prossimi 10 anni in tutto il mondo: la “malattia del fegato grasso” (steatosi epatica). Gli esperti hanno sottolineato come, già nell’adolescenza, l’adozione di uno stile di vita salutare, con riduzione dell’introito giornaliero di alcol e cibi grassi in parallelo con un’adeguata attività fisica, sia cruciale per contrastare l’insorgenza della steatosi epatica e la progressione della stessa verso le complicanze più temute come cirrosi, cancro, ictus e infarto.

Nel corso dell’evento, gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli specialisti, porre domande e approfondire il funzionamento del fegato attraverso spiegazioni e dimostrazioni ecografiche dal vivo. Successivamente, suddivisi in gruppi e affiancati dai docenti tutor, hanno realizzato poster digitali ricchi di contenuti scientifici, presentandoli poi in una discussione collettiva. La mattinata si è conclusa con un questionario interattivo in formula “quiz a premi”, seguito dalla distribuzione di gadget e dal riepilogo finale dei principali “Take home messages”, che hanno sintetizzato in modo chiaro ed efficace ciò che gli studenti hanno appreso durante l’iniziativa.

La giornata formativa all’ISIS “E. Amaldi-C. Nevio” si è dunque rivelata non solo un momento di apprendimento scientifico, ma anche un’occasione preziosa per avvicinare le nuove generazioni ai temi della prevenzione e della salute pubblica. L’entusiasmo mostrato dagli studenti, unito alla competenza e alla disponibilità dell’equipe del professsor Federico e al sostegno offerto dalla Dirigente Scolastica Rosaria Bernabei, conferma quanto iniziative di questo tipo possano incidere profondamente sulla consapevolezza dei giovani e sul loro rapporto con il proprio benessere.


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