Trentino Alto Adige/Suedtirol

Il coro Monti Pallidi piange l’ex presidente Mario Zanotti – Bassa Atesina



LAIVES. Grande commozione a Laives per la morte di Mario Zanotti, che per un periodo è stato anche presidente del coro Monti Pallidi, uno dei motori della vita associativa in Bassa Atesina. A ricordarlo le belle parole del direttivo del sodalizio. «Quando un corista, un uomo, un amico, scende dal palcoscenico della vita e spegne la sua voce, chi ha condiviso con lui il pane della musica e il bicchiere dell’amicizia viene attraversato da un silenzio infinito: un silenzio che sa di mestizia, di ricordo, di nostalgia. Oggi, per Mario, è così. Corista Monti Pallidi per oltre 50 anni, Zanotti è stato anche un presidente attento e instancabile, protagonista di un periodo memorabile della nostra storia. Ha guidato il coro in anni decisivi, portando a compimento progetti coraggiosi di cui ancora oggi cogliamo i frutti. A lui dobbiamo anche la prima e indimenticabile tournée in Brasile del 1991, nello stato di Espírito Santo: un sogno che divenne realtà grazie alla sua tenacia e al suo passo sicuro».

Mario si è spento a 86 anni, dopo una lunga convivenza con problemi di salute che gli hanno tolto forze ma mai lucidità, mai passione. «Nel suo cuore – dopo Anna, Roberto, Manuela, le adorate nipoti e i suoi affetti più cari – c’era sempre il Coro Monti Pallidi: una seconda famiglia, un luogo in cui riconoscersi, una casa da amare e custodire. Era fatto così: scorza dura, mani generose, lealtà senza fronzoli. Amava il coro con la serietà delle cose che contano. Sapeva essere brusco, sapeva ridere, sapeva sorprendere con una delicatezza inattesa. Ma soprattutto c’era: con costanza, con responsabilità, con quella dedizione che non si insegna — la si porta dentro.

E poi la voce. Una voce poderosa da primo tenore, limpida e riconoscibile, capace di dare densità e sicurezza alle sonorità più tipiche delle nostre “camicie rosse”. Una voce che, in certi brani, sorreggeva come una colonna l’intera architettura del canto. Chi ha cantato accanto a lui lo sa: ci sono timbri che non si dimenticano, esecuzioni che restano. Mario ci lascia una scia di ricordi nitidi: prove vive, concerti, incontri e viaggi che hanno allargato il nostro orizzonte. E ci lascia una lezione semplice e alta: la bellezza non nasce da sola, ha bisogno di mani che la costruiscano con fatica, con cura, con amore. Per questo oggi diciamo grazie. Grazie per la parte autentica della tua vita e della tua voce che hai consegnato al Coro Monti Pallidi. E mentre il ricordo ci riempie gli occhi, sappiamo che in ogni accordo ben fatto, in ogni canto che sale e si diffonde, dai monti un’eco ci risponderà: un frammento di te continuerà a risuonare, sempre».




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