Toscana

A Dario Argento il Premio Marco Melani 2025. Il programma della 19esima edizione





Sarà Dario Argento, uno tra i più acclamati registi italiani nel mondo, a ricevere il Premio Marco Melani alla carriera, diciannovesima edizione, in una cerimonia che si terrà sabato 13 dicembre ore 21.30 (ingresso libero) presso il cinema teatro Masaccio a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Il premio sarà ritirato dalla figlia Fiore Argento, attrice, costumista e stilista, alla presenza del sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi e dell’assessore alla cultura Fabio Franchi. Durante la premiazione anche un intervento video da parte di Dario Argento. Il Premio Marco Melani è promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno, Casa Masaccio | Centro per l’arte contemporanea, in collaborazione con Associazione culturale H12 – Armando Andria e Gabriele Monaco.

Dopo Aki Kaurismäki, Lars von Trier e Béla Tarr, il prestigioso riconoscimento celebra quest’anno la carriera di un regista che con il suo cinema ha attraversato i decenni restando fedele a un’idea autoriale precisa: l’horror come territorio della visione, come esperienza sensoriale e psicologica, riflessione sullo sguardo e sulla percezione.

Il riconoscimento tiene viva la memoria del critico e operatore culturale Marco Melani, che partendo da San Giovanni Valdarno tra la fine degli anni ’60 e la metà dei ’90 ha attraversato il cinema italiano e non solo, contribuendo ad animare festival e rassegne e a dare vita a programmi televisivi seminali come La magnifica ossessione, Blob e Fuori orario. Il Premio è un riconoscimento che celebra personalità del mondo del cinema capaci di lasciare un segno indelebile attraverso una visione originale e un’impronta artistica inconfondibile. Fondato e diretto da Enrico ghezzi, l’edizione 2025 è organizzata da Armando Andria e Gabriele Monaco per H12.

Il premio è assegnato quest’anno ad Argento con la seguente motivazione: “Per il valore teorico e culturale di un’opera che interroga in profondità il senso stesso dell’immagine cinematografica, capace di evocare, destabilizzare e inscriversi nel corpo dello spettatore. Per la disposizione a restituire al cinema la sua funzione originaria: non solo rappresentare, ma perturbare. In ogni inquadratura, in ogni movimento di macchina, si avverte in Argento una tensione ontologica, un’inquietudine che interroga lo statuto stesso del reale. L’estetica del suo cinema – fatta di cromatismi esasperati, geometrie impossibili, suoni che feriscono – non è mai fine a sé stessa, ma è sempre gesto filosofico: un tentativo di dare forma al caos, di rendere visibile l’informe”.

“Il premio Marco Melani – le parole del sindaco Vadi e dell’assessore alla cultura Franchi – è, per la nostra città, una delle manifestazioni culturali più importanti e identitarie. In questi anni abbiamo lavorato con convinzione e determinazione per garantirne la continuità e per farne crescere il profilo, nel segno della lezione lasciata da Marco Melani: un cinema che è sguardo, ricerca, immersione nella vita, sperimentazione di tecniche e linguaggi; un cinema che è, per chi lo fa e per chi lo guarda, una vera e propria ‘magnifica ossessione’. Dario Argento è un maestro indiscusso del cinema contemporaneo, autore capace di ridefinire i confini dell’horror e del thriller, di trasformare l’immagine cinematografica in esperienza sensoriale, emotiva e filosofica. Argento ha saputo creare un immaginario che ha influenzato generazioni di cineasti e che continua ancora oggi a parlare al pubblico di ogni età. Con questo premio, San Giovanni Valdarno rende omaggio a un artista che ha saputo trasformare la visione in arte e l’arte in una forma unica di conoscenza”.

Il programma

La giornata di venerdì 12 dicembre, dedicata all’omaggio a Marco Melani, si apre alle 17.30, presso Palomar – Casa della Cultura, con l’incontro dal titolo “Marco Melani, ladro di cinema” che si concentra su una delle più geniali rassegne ideate dal critico sangiovannese: “Ladri di cinema”, organizzata a Roma nel 1982 con il collettivo Missione impossibile. La rassegna sarà ricordata con un incontro pubblico e gli interventi di Rinaldo Censi, Daniele Costantini e Chiara Seghetto. Infine (ore 21.30) la proiezione di “Ultimo tango a Parigi” (Italia 1972, 129’) di Bernardo Bertolucci, uno dei film più amati da Melani, che, proibito al tempo della censura, fu proiettato durante “Ladri di cinema” clandestinamente.

Sabato 13 dicembre, alle 16.45 presso Palomar – Casa della Cultura, ci sarà la proiezione del documentario Profondo Argento (Italia 2023, 65’) di Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa, che procede come una rapsodia, in cui sono privilegiati, tra i tanti spunti, una decina di temi: la madre appartenente alla famosa famiglia di fotografi Luxardo, il padre produttore, gli inizi di Argento come critico e sceneggiatore, l’esordio alla regia, il rapporto con la musica e l’architettura – elementi fondamentali della sua opera – i maestri, gli amici e gli imitatori, i suoi gusti letterari e cinematografici, l’evoluzione dei generi e della sua carriera, le figlie Fiore e Asia. Infine il suo vero lato oscuro: la comicità, che affiora spesso nella sua vita quotidiana e persino tra i suoi incubi cinematografici.

Alle 18 seguirà una tavola rotonda dedicata al cinema di Dario Argento, con la partecipazione di Fiore Argento, Fulvio Baglivi, Rinaldo Censi, Luigi Cozzi, Daniele Costantini e Giancarlo Rolandi, moderata da Armando Andria. La serata si concluderà al Cinema Teatro Masaccio, dove alle 21,30 si svolgerà la cerimonia di premiazione. Il Premio Marco Melani sarà ritirato da Fiore Argento, con un intervento video di Dario Argento. Saranno presenti la Sindaca Valentina Vadi e l’Assessore alla cultura Fabio Franchi. A seguire, verrà proiettato Profondo rosso (Italia 1975, 127’) di Dario Argento in edizione restaurata 4K.

Profondo Rosso - Daria Nicolodi
L’attrice Daria Nicolodi in “Profondo Rosso” (1975)

La giornata di domenica 14 dicembre, sempre alla Palomar – Casa della Cultura, si apre alle 16 con la proiezione di “Suspiria” (Italia 1977, 99’) di Dario Argento, introdotto da Gabriele Monaco; a cui seguirà alle 18 “Quattro mosche di velluto grigio” (Italia 1985, 105’).

L’albo d’oro

Edizione 2006 – Alberto Grifi

Edizione 2007 – Tonino De Bernardi

Edizione 2008 – Franco Maresco

Edizione 2009 – Pasquale Scimeca

Edizione 2010 – Mario Martone

Edizione 2011 – Otar Ioseliani e Corso Salani

Edizione 2012 – Francesco Calogero

Edizione 2013 – Amos Gitai e Giuseppe M. Gaudino

Edizione 2015 – Bernardo Bertolucci e Paulo Branco

Edizione 2017 – Pippo Delbono

Edizione 2020 – Straub e Huillet

Edizione 2021 – Chantal Akerman

Edizione 2022 – Lars von Trier

Edizione 2023 – Béla Tarr

Edizione 2024 – Aki Kaurismäki

Edizione 2025 – Dario Argento






















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