Marche

il Comune di Ancona denuncia, è caccia ai vandali

ANCONA – Sul fronte teppismo, abbiamo visto di tutto, o quasi. Arredi urbani distrutti, scritte lasciate con la bomboletta sui muri, i vasi rovesciati dei negozi del centro. Ma gli alberi tagliati all’interno del più grande polmone verde di Ancona, non lo avevamo ancora registrato. L’amara sorpresa l’hanno dovuta masticare ieri mattina alcuni cittadini che erano andati a fare una passeggiata al Cardeto, passando dall’ingresso di via Cadore.

Gli strumenti

La scena vista all’altezza della “spianata” vicino all’ex Marina Militare: sette alberi tagliati di netto, probabilmente con la sega a catena e altri attrezzi manuali. L’abbattimento ha riguardato un cipresso comune (con diametro medio di 36 cm e un’età stimata di oltre 80 anni; 4 esemplari di robinia pseudoacacia; un olmo siberiano; un pino d’Aleppo. Dopo l’allarme lanciato dai passanti, sul posto si sono portati i carabinieri forestali insieme al dirigente comunale del Servizio verde, l’architetto Roberto Panariello che ha contestualmente sporto denuncia a nome di Palazzo del Popolo. Si procede per i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali. Dopo il taglio, i tronchi sono stati lasciati sul posto. Difficile capire il movente e risalire ai responsabili, considerando l’assenza di telecamere all’interno del parco. L’assessore al Verde, Daniele Berardinelli: «Stiamo sconcertati e condanniamo questo gesto di vandalismo incomprensibile che danneggia un bene di tutti come il parco del Cardeto che l’Amministrazione sta rilanciando. Le indagini che seguiranno spero possano non solo individuare i responsabili ma anche far luce sulle motivazioni di questo gesto sconsiderato».




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