Protezione civile, via libera alla norma che tutela i volontari: “Attesa da tempo”

Arriva un via libera atteso dalla Protezione civile e dagli amministratori locali. Con l’approvazione al Senato dell’emendamento del Governo al decreto legge sulla sicurezza sul lavoro, viene finalmente chiarito in modo definitivo lo status dei volontari di Protezione civile, dei coordinatori e dei rappresentanti legali delle organizzazioni. La norma sancisce l’esclusione dell’equiparazione al datore di lavoro, un punto che negli ultimi anni aveva creato incertezze operative e timori di responsabilità sproporzionate.
Lenarduzzi (Anci): “Norma necessaria per garantire serenità operativa”
Tra i primi a esprimere soddisfazione è Franco Lenarduzzi, sindaco di Ruda e coordinatore Anci del Friuli Venezia Giulia per i piccoli Comuni. “Esprimiamo grande soddisfazione – afferma – per l’approvazione della norma che chiarisce in modo definitivo lo status dei volontari di Protezione civile. Si tratta di un passaggio atteso da tempo, che restituisce serenità operativa a un sistema fondamentale soprattutto per i piccoli Comuni”. Lenarduzzi ricorda come, nei territori più fragili e periferici, la Protezione civile rappresenti spesso l’unica risposta immediata ed efficace nelle situazioni di emergenza: “L’incertezza normativa e il rischio di responsabilità sproporzionate avevano finito per scoraggiare l’impegno di volontari e amministratori locali, mettendo in difficoltà i sindaci, che sono il primo presidio di protezione delle comunità”.
“Finalmente si può ripartire senza timori”
Per il sindaco friulano, la norma riporta equilibrio e permette di riprendere pienamente le attività: 2Questa disposizione consente finalmente di operare senza il timore di conseguenze non coerenti con il servizio svolto, valorizzando l’enorme funzione civica dei volontari e il ruolo di coordinamento degli enti locali”. Lenarduzzi sottolinea anche il valore politico e istituzionale del provvedimento: “È un risultato importante, che va nella direzione del buon senso e del rispetto delle autonomie locali. ANCI continuerà a mantenere alta l’attenzione affinché la norma trovi piena e corretta applicazione”.
Un segnale atteso dai territori
La riforma rappresenta un passo avanti significativo per migliaia di volontari del Friuli Venezia Giulia e di tutto il Paese, che da anni chiedevano un quadro normativo chiaro, capace di tutelare il loro contributo e di rassicurare le amministrazioni comunali. Il nuovo testo punta a eliminare ambiguità che, soprattutto nei piccoli Comuni, avevano creato difficoltà nella gestione dei gruppi di Protezione civile e nell’attivazione degli interventi di emergenza.
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