Crisi alla Translator di Isola Capo Rizzuto, lavoratori in assemblea: dipendenti senza paga da due mesi

Si è tenuta quest’oggi, presso il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, una tesa assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti dell’azienda Translator. L’incontro, svoltosi alla presenza del Segretario Generale della Filcams CGIL Calabria, Giuseppe Valentino, ha acceso i riflettori sulle gravi difficoltà che stanno affrontando i dipendenti in vista dello sciopero generale indetto dalla CGIL per il prossimo 12 dicembre.
La principale e più immediata fonte di preoccupazione per i lavoratori è il mancato pagamento degli stipendi di ottobre e novembre. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, l’assenza di retribuzione getta le famiglie in una situazione di profonda incertezza e disagio economico. La platea dei dipendenti ha espresso unanime il timore di non poter affrontare le spese essenziali in un periodo critico.
L’ordinanza prefettizia rischia di aggravare le tensioni interne
Oltre alla crisi salariale, l’assemblea ha messo in luce un ulteriore elemento di forte criticità legato a una recente ordinanza della Prefettura di Crotone. Il provvedimento impone restrizioni all’organizzazione del servizio mensa e l’introduzione di strumenti farraginosi di auto-controllo interno.
Secondo quanto emerso, tali disposizioni rischiano di aggravare ulteriormente la situazione lavorativa e ambientale. Già nel corso dell’assemblea odierna si sono avuti segnali che l’ordinanza, indirettamente, pretenderebbe la violazione del contratto collettivo di settore. La conseguenza più grave, tuttavia, è il potenziale innesco di tensioni tra gli ospiti del centro, compromettendo la sicurezza dei lavoratori, che si trovano esposti a situazioni di disagio e potenziale conflitto. Il timore è che l’imposizione metta a repentaglio non solo l’organizzazione interna, ma anche il lavoro delle aziende in appalto che garantiscono il servizio di ristorazione collettiva.
L’impegno della Filcams CGIL per il rispetto dei diritti e la sicurezza
La Filcams CGIL Calabria ha immediatamente raccolto il grido d’allarme e si farà promotrice di un’azione concreta. Il Segretario Generale Valentino ha annunciato che il sindacato richiederà un incontro urgente con la Prefettura di Crotone per discutere la revisione dell’organizzazione del servizio.
L’obiettivo è duplice: garantire il rispetto delle norme contrattuali per i lavoratori e tutelare la sicurezza di tutti all’interno del centro. “È fondamentale affrontare con urgenza il pagamento degli stipendi arretrati e ripristinare condizioni di lavoro serene e sicure,” ha dichiarato un rappresentante sindacale al termine dell’assemblea, sottolineando la necessità di un intervento immediato per scongiurare l’esasperazione del conflitto sociale.
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