installati i nuovi cassonetti amaranto in una scuola del Municipio
Due nuovi cassonetti amaranto fanno il loro ingresso all’Istituto Comprensivo Paolo Stefanelli, nel Municipio XIV, segnando un altro passo nella rivoluzione della raccolta degli abiti usati a Roma.
Nella mattinata del 10 dicembre, i contenitori – frutto di un finanziamento regionale da 5 milioni di euro – hanno preso il posto dei vecchi cassonetti gialli, per anni simbolo della raccolta tessile in città ma anche bersaglio di vandalizzazioni e saccheggi.
La funzione resta la stessa, ma cambia completamente il modello. I nuovi cassonetti non vengono più collocati in strada: l’obiettivo è spostarli in luoghi protetti e controllati, come scuole, mercati rionali, sedi istituzionali e centri commerciali.
Un cambio di strategia, quello deciso dal Campidoglio, che punta a rendere il servizio più sicuro ed efficiente.
Oggi in città i nuovi contenitori amaranto sono già 300, distribuiti nella maggior parte dei municipi. Il servizio non è ancora attivo nel V, ma il Piano strategico per la gestione della raccolta tessile prevede di estenderli progressivamente a tutto il territorio capitolino.
L’idea di fondo è chiara: stop ai cassonetti isolati e facilmente vandalizzabili, sì a punti di raccolta presidiati e integrati negli spazi della comunità.
All’inaugurazione presso la scuola Paolo Stefanelli erano presenti l’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera e l’assessora capitolina Sabrina Alfonsi.
“La Regione è impegnata ad accelerare la transizione verso l’economia circolare”, ha spiegato Ghera. “I nuovi cassonetti sono parte di un percorso che mira a strutturare l’intera filiera della raccolta differenziata del tessile, rendendola moderna ed efficace”.
Parole condivise da Alfonsi, che ha sottolineato la portata del progetto: “Stiamo migliorando il sistema di raccolta degli abiti usati, collocando i contenitori in aree sicure ma facilmente accessibili. La raccolta del tessile è una sfida strategica per portare Roma all’avanguardia nell’economia circolare”.
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