«Lo dedico a Mariotti e alla mia famiglia»
PESARO Un riconoscimento condiviso da tutto il Consiglio comunale che ha votato unanime la delibera per conferire la cittadinanza benemerita a Paola Tittarelli. Nella seduta sui generis dell’assemblea cittadina di ieri pomeriggio si è celebrata la presidente dell’Associazione Rossin Opera Festival che dalla sua fondazione nel 1997 ha sostenuto e promosso il Rof e l’attività di formazione artistica dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.
Lo stile
«Oggi non celebriamo soltanto un riconoscimento: celebriamo una storia e un’energia – ha dichiarato il sindaco Andrea Biancani, inusualmente, ma doverosamente, in giacca e cravatta -. Celebriamo Paola Pierangeli Tittarelli. Pesaro non sarebbe la stessa senza il suo stile, la sua gentilezza, la sua capacità rara di far sentire ogni persona, ogni artista, ogni giovane cantante, ogni ospite, come a casa». «Tutti mi amano», ha commentato con ironia la stessa Tittarelli, lasciando che l’aula dell’assise, ricolma di amici venuti a festeggiarla esplodesse in una fragorosa risata. «Non è una qualità che si impara: è un dono – ha continuato il sindaco -. E Paola lo ha sempre condiviso con tutti, senza mai chiedere nulla in cambio, per questo, oggi, la città le riconosce ciò che lei le ha regalato per decenni». «E’ questo è giusto», ha commentato ancora la Tittarelli prendendosi gli applausi, eccezionalmente non vietati, della sala. «Se il Rossini Opera Festival è diventato ciò che è, se tanti artisti parlano della nostra città con affetto sincero, se tanti giovani hanno trovato nel Festival non solo un palcoscenico, ma una famiglia, è anche grazie a lei. Alla sua eleganza, alle sue relazioni costruite con autenticità, alla sua casa sul San Bartolo che è diventata per noi, per il Festival, per la cultura italiana un luogo magico, vivo, pieno di storie e di amicizie».
L’abbraccio
Così Biancani ha tratteggiato Paola Tittarelli prima di passare alle motivazioni ufficiali: «Il regolamento comunale parla di “persone che hanno elevato il prestigio della città” e oggi quel regolamento ha un volto, un sorriso, un nome: il tuo Paola – ha sottolineato il sindaco -. Questo è l’abbraccio della tua città. Un abbraccio meritato, sentito e condiviso».
Tittarelli, emozionata davanti a un Consiglio comunale gremito, ha poi preso la parola: «Dedico questa onorificenza alla mia famiglia: a mio padre che mi ha trasmesso l’amore per la musica e la cultura, a mio marito, che mi ha sopportato e supportato nell’organizzazione dell’accoglienza degli artisti, ai miei figli, agli amici che oggi sono qui con me, con il sorriso stampato sul volto. La dedico anche a Gianfranco Mariotti (fondatore del Rof e pesarese d’adozione, ndr) che, per primo, mi ha dato l’opportunità di accogliere i tanti artisti che in questi anni sono passati per la nostra città. Oggi, davvero, sono felice».




