Puglia

Da via Sparano a Costa Sud, parla l’architetta Guendalina Salimei

La costa non è piu solo un confine, ma uno spazio di possiblità e di tensione. Emblema di questo principio cardine per il futuro urbanistico della città è il progetto Costa Sud, che riavvicina Bari al suo mare dopo decenni in cui gli ha voltato le spalle. Il tema è stato al centro del festival di arte contemporanea, nuovi media e rigenerazione urbana, organizzato dall’Accademia delle Belle arti di Bari. La tre giorni ha l’obiettivo di esplorare la stagione di rinascita urbana che con le sfide dell’overtourism eleva il litorale a confine mobile e luogo di rinascita sociale.

Un dibattito di grande attualità sul quale si sono confrontati nomi di spicco dell’architettura e dell’urbanistica, come Guendalina Salimei, l’architetta che ha firmato il progetto di restyling di via Sparano e che si è aggiudicata con il suo studio la progettazione del lotto 1 di Costa Sud. La giornata si è concentrata sul progetto Costa Sud, 4 lotti saranno pronti entro il 2026, gli ultimi due – frutto di una riprogrammazione di fondi Pnc al Pnrr – saranno consegnati entro il 2027. La riqualificazione rappresenta un’anticipazione del Pug, il cui atto di indirizzo andrà a breve in giunta dopo il confrotno con la maggioramza, quindi poi il passaggio in consiglio. La missione delle trasformazioni urbanistiche è quella di rendere le città sempre piu europee.




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