Friuli Venezia Giulia

le lettere piene d’insulti al consigliere Mentil


In Carnia è stata diffusa una serie di lettere diffamatorie che attaccano il consigliere regionale Massimo Mentil, del Partito democratico. I testi si scagliano con insulti “di ogni sorta” contro l’operato da sindaco di Paluzza di Mentil, ma lo accusano anche di aver preso decisioni politiche favorendo la sua famiglia: gli danno del “fallito” e dello “pseudo-macellaio” (per l’azienda di salumi che la sua famiglia porta avanti da tre generazioni), firmandosi come un comitato locale.

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I fatti sono avvenuti in due momenti diversi, tra lo scorso e questo mese: le prime missive, spedite il 5 novembre e arrivate intorno al 15, erano indirizzate alle Pro loco della Carnia, mentre una seconda tranche, inviata il 25, ha raggiunto diverse attività commerciali e produttive della zona nei giorni scorsi. “All’inizio sono rimasto un po’ scosso, la prima volta, adesso mi sono fatto un’idea”, racconta il consigliere, che ha sporto querela contro ignoti ai carabinieri del comune che amministrava. Tra le altre cose, gli scritti tirano in ballo il suo noto dissenso al tunnel su passo Monte Croce Carnico, giustificato, secondo gli autori, da interessi di famiglia. “Mia mamma ha un negozietto a Timau, dove ormai va per passione, per passare il tempo; mia zia gestisce un ristorante, ma ha 80 anni”, commenta il consigliere. “Affari di famiglia”, insomma, “neanche fossero di chissà che portata… Io ho sempre sostenuto l’inopportunità del tunnel per questioni di costi, di tempi, aspetti geologici. Ho sempre ragionato su questioni oggettive”. Quanto a chi possano essere gli autori, Mentil mantiene “il più assoluto riserbo sulle sue supposizioni e le idee che si è fatto”: sull’esposto indagherà la procura.

Pd: “Consiglio condanni l’accaduto”

Dalla segreteria regionale del partito di Mentil, nel frattempo, si chiede al resto del consiglio regionale di condannare l’atto: “Gli attacchi personali contro il consigliere mirano a interferire pesantemente con la sua attività politica. Ci attendiamo una ferma presa di posizione trasversale contro questa aggressione. Sono inoltre da stigmatizzare i personaggi che agiscono occultandosi sotto la denominazione di un sedicente comitato locale”, conclude la nota dem.


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