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Acqua del Molise alla Puglia, la replica di Sabusco a Fanelli: “La priorità delle risorse alla nostra regione” | isNews

Il chiarimento del consigliere regionale, che entra nel merito sui vari punti del possibile accordo, parlando anche dei ristori


CAMPOBASSO. Acqua del Molise alla Puglia il consigliere regionale Massimo Sabusco replica alle accuse lanciate dalla capogruppo del Pd Micaela Fanelli.

“Credo fermamente che, quando si ricopre un ruolo pubblico, il primo obiettivo debba essere il bene del territorio che rappresentiamo: è la terra sulla quale cresceranno i nostri figli – le sue parole – Se tutti concentrassimo i nostri sforzi su questo, invece di alimentare insinuazioni utili soltanto a logiche personali, il Molise sarebbe un luogo ancora più dinamico e capace di cogliere tutte le opportunità che il presente offre. Abbiamo il dovere di lavorare insieme quando gli obiettivi coincidono, non di ostacolare, per mero spirito di contrapposizione, il lavoro portato avanti da altri”.

Quindi i chiarimenti. “La priorità dell’acqua: al Molise, non alla Puglia – afferma Sabusco – La priorità non è destinata agli usi civili pugliesi ma è e resta alle terre molisane. Solo dopo aver garantito pienamente il fabbisogno del Molise, l’acqua eventualmente eccedente potrà essere trasferita in Puglia, dove saranno le autorità pugliesi a decidere se destinarla a usi civili o agricoli. Confondere questi livelli – come fa la consigliera Fanelli – crea solo inutili allarmismi. Sui costi di sollevamento, la Fanelli parla di “costi che ricadranno sul Molise” come se si trattasse di un’anomalia. È esattamente il contrario: nel principio definito, chi consuma di più paga di più. Se il Molise dovesse sostenere un costo maggiore, sarebbe solo perché usufruisce di una maggiore quantità d’acqua. È un criterio equo e logico”.

“Mi collego ad un’altra questione richiamata, ovvero quanto viene riconosciuto economicamente al Molise. Abbiamo definito ovviamente anche questo punto, portando a casa un ristoro ambientale di 11 centesimi di euro al metro cubo, una cifra significativa, che rappresenta un beneficio economico per la nostra terra – ha affermato ancora il consigliere – La consigliera Fanelli ha fatto inoltre bene a ricordare che oggi i costi di gestione gravano interamente sul Consorzio di Bonifica di Larino, ma avrebbe fatto altrettanto bene a sottolineare che trattasi di una situazione divenuta economicamente insostenibile. Per questo motivo, la nuova impostazione prevede una ripartizione più equilibrata delle spese, alleggerendo il peso sul Consorzio e tutelando la capacità del territorio molisano di mantenere efficiente l’infrastruttura”.

“Si tratta di fondamenta solide per un accordo funzionale, che preserva pienamente quanto spettante al Molise. I precedenti accordi, inadeguati e da ripensare del tutto, lasciano così spazio a una soluzione capace di assicurare stabilità e sviluppo. Il mio invito – ha concluso Sabusco – è dunque semplice: si lavori insieme, si discuta sui documenti, si ragioni sui dati reali, abbandonando la tentazione di trasformare un tema tecnico in un terreno di scontro politico. Il Molise non ha bisogno di rumore, ha bisogno di fatti”.


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