Emilia Romagna

Trainano gli italiani, montagna stabile ma pesa il fenomeno delle seconde case


I mesi di gennaio, febbraio, marzo e dicembre – quelli che definiscono il “turismo invernale” – rappresentano quasi un terzo dell’intero movimento turistico della provincia di Modena. È quanto emerge da un’analisi dell’ufficio studi Lapam Confartigianato, che fotografa un settore in crescita ma anche con alcune criticità all’orizzonte.

Presenze in aumento: +8,4% nell’ultima stagione

Nell’ultima stagione invernale analizzata, da dicembre 2024 a marzo 2025, la provincia ha registrato 585 mila presenze, di cui il 75,2% costituito da turisti italiani. Rispetto alla stagione precedente, l’incremento è di 46 mila pernotti, pari a un +8,4%. A crescere maggiormente sono le presenze domestiche (+9,1%), mentre gli arrivi dall’estero segnano comunque un buon +6,6%.

Modena città attira oltre un terzo dei pernotti

Il capoluogo resta il principale polo di attrazione: 169 mila presenze tra gennaio e marzo 2025, pari al 38,4% del totale provinciale. Per quanto riguarda i turisti stranieri, la quota sale al 46,3%, confermando la città come destinazione privilegiata per chi arriva dall’estero.

Appennino più stabile, dominano gli italiani

L’analisi dell’Appennino modenese mostra numeri più contenuti: 67 mila pernottamenti nei primi tre mesi del 2025, pari al 15,3% del totale provinciale. Qui il turismo è quasi esclusivamente italiano (88,6%).

Un elemento chiave, però, è quello delle seconde case: secondo i dati Istat 2021, il 58,5% delle abitazioni in montagna risulta non occupato, molte delle quali sono appunto seconde case utilizzate stagionalmente dai proprietari. Una componente che sfugge alle statistiche ufficiali ma che contribuisce significativamente alla vitalità del territorio.

Lapam: “Montagna, città e provincia: un’offerta a 360 gradi”

«Le nostre città e le nostre montagne offrono opportunità per ogni tipo di visitatore» spiega Federica Marcacci, presidente della categoria Turismo Lapam Confartigianato. «Dalle eccellenze culinarie alle esperienze slow e sostenibili, il territorio può attrarre famiglie, giovani e turisti alla ricerca di autenticità. Dobbiamo continuare con una promozione forte e capace di valorizzare ciò che già esiste».

Le imprese turistiche frenano sulle assunzioni

Accanto a dati positivi sulle presenze, emerge però una criticità: il comparto alloggio-ristorazione prevede meno assunzioni per i prossimi mesi.

Per Modena, a novembre 2025, sono previste 2.250 assunzioni, in calo del 3,4% sull’anno precedente. Il settore ristorazione registra 750 inserimenti previsti, -6,3% rispetto al 2024. Nonostante il calo programmato, resta elevata la difficoltà di reperire personale: una posizione su due (51,7%) è difficile da coprire.

Un settore in crescita, ma con nuove sfide

La stagione invernale modenese mostra dunque segnali positivi, trainati dai turisti italiani e da un capoluogo in forte attrattività. L’Appennino resta un punto di riferimento per un turismo più familiare e legato alle seconde case. Le imprese del settore, però, devono fare i conti con la difficoltà nel reperire personale qualificato, un trend ormai strutturale.


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