Piemonte

Case di Comunità, sprint finale: al via i cantieri di Alba e Bra con un fondo da 48 milioni


A fine novembre è scaduto il bando di gara per l’affidamento della Progettazione Esecutiva e dei Lavori della Casa di Comunità di Alba, mentre per Bra la presentazione delle offerte si è chiusa il 10 ottobre, dopo la pubblicazione del bando lo scorso luglio. Si tratta degli ex ospedali San Lazzaro e Santo Spirito, destinati a una profonda riqualificazione nell’ottica del potenziamento della sanità territoriale che comprende 75 comuni e 169mila abitanti del Basso Piemonte secondo i dati del 2022. L’importo a base di gara è di circa 16,1 milioni di euro per la città della Zizzola e oltre 20,6 milioni per la capitale delle Langhe.

«Prosegue serrato l’impegno per portare a termine il grande piano di edilizia sanitaria regionale, che vede un investimento totale di 5 miliardi di euro, il più grande e importante dal dopoguerra ad oggi — dice l’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi — Per quanto riguarda l’Asl Cn2 è un investimento di oltre 55 milioni per la realizzazione delle cinque Case di Comunità, due Centrali Operative Territoriali e due Ospedali di Comunità».

Manca poco all’inizio dei lavori: «Per Bra sono arrivate 19 offerte, ora al vaglio della commissione valutatrice: l’obiettivo è definire entro fine anno l’aggiudicatario dell’appalto integrato, così da avviare la progettazione nei primi mesi del 2026 e partire con il cantiere a metà anno, con conclusione prevista intorno alla metà del 2029. Analogo iter è previsto per Alba. In totale sono interventi per circa 48 milioni di euro».

In entrambe le città della Granda i progetti prevedono la riqualificazione degli edifici storici, la realizzazione di nuovi corpi di fabbrica per ospitare le funzioni sanitarie e la sistemazione delle aree esterne, oltre alla costruzione degli edifici tecnici necessari. Il tutto per creare un ponte per i pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero specialistico, ma richiedono un’assistenza più intensiva di quella garantibile a domicilio in strutture in cui lavorano mediamente cento persone.

Rimangono Cortemilia, Canale e Santo Stefano Belbo, che offriranno ulteriori presidi per la popolazione. Per i primi due centri la Regione ha confermato il cofinanziamento delle due Case di Comunità, consentendo l’avvio del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica secondo il nuovo Codice dei Contratti. «Nel primo trimestre del 2026 saranno disponibili i Progetti di Fattibilità Tecnica ed Economica — spiega Riboldi — che, una volta approvati, consentiranno di avviare la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori, che prevedono anche la riqualificazione energetica dei due immobili». A Santo Stefano Belbo i lavori sono già in corso e saranno completati entro le scadenze previste dal Pnrr, così da attivare la struttura nel primo semestre 2026. In questo caso l’investimento supera il milione e mezzo di euro.


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