Mondo

Ucraina, Trump: «Deluso da Zelensky». Ue, il Cremlino sposa la visione Usa

Live

«Stiamo parlando con Putin e con i leader ucraini, incluso Zelensky. Devo dire che sono un po’ deluso che Zelensky non abbia ancora letto la proposta. Credo la Russia sia d’accordo, non sono sicuro che Zelensky sia d’accordo, ai suoi piace». Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva degli ultimi sviluppi nelle trattative per la pace in Ucraina e i prossimi passi. Intanto Mosca si infila nello scontro in atto tra gli Usa e l’Europa: «I cambiamenti adottati sulla strategia per la sicurezza nazionale, che critica duramente l’Europa evocando il rischio di “cancellazione della civiltà”», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. A Londra oggi Zelensky vedrà Starmer, Macron e Merz

Zelensky a Londra per incontrare Starmer, Macron e Merz

A Londra oggi Zelensky vedrà Starmer, Macron e Merz. Non ci sarà Meloni che però ha fatto sapere di aver sentito il leader ucraino, spiegando che lo ospiterà nei prossimi giorni a Roma. «Stiamo già iniziando una nuova settimana diplomatica: ci saranno consultazioni con i leader europei. Innanzitutto, questioni di sicurezza, sostegno alla nostra resilienza, pacchetti di sostegno alla nostra difesa», poi «difesa aerea, finanziamenti a lungo termine per l’Ucraina. Naturalmente, parleremo anche di una visione comune, di posizioni comuni nei negoziati», scrive il presidente ucraino in un post su Telegram.

Cremlino: «Strategia Usa sull’Europa è in linea con Mosca»

I cambiamenti adottati da Donald Trump sulla strategia per la sicurezza nazionale – che critica duramente l’Europa evocando il rischio di «cancellazione della civiltà» – sono «coerenti» con la visione di Mosca e possono garantire un «lavoro costruttivo» con gli Usa sulla soluzione ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov citato dalla Tass. «Gli aggiustamenti sono in gran parte coerenti con la nostra visione», ha osservato. «Forse possiamo sperare che questa possa essere una modesta garanzia che saremo in grado di continuare in modo costruttivo il lavoro congiunto per trovare una soluzione pacifica in Ucraina».

Nel disordine globale per l’America di Trump il nemico è l’Europa

Ugo Tramballidi Ugo Tramballi

 Donald Trump (Photo by Andrew Harnik / POOL / AFP)

Un amico di Washington che aveva seguito la trattativa per il cessate il fuoco a Gaza, spiega come il negoziatore americano Steve Witkoff avesse chiesto chi fosse quel Marwan Bargouti del quale Hamas chiedeva con insistenza la liberazione. Non è un episodio inverosimile, è la nuova normalità. Con la seconda amministrazione Trump è finita l’epoca della diplomazia di professione, sostituita da una fondata sulla transazione: non conta conoscere i dettagli di un conflitto, per quanto importanti, né i principi morali che devono portare a una pace, ma le opportunità di business.

Le 33 pagine della National Security Strategy, la guida della politica estera americana per il triennio e – forse – oltre, sono la summa di questa nuova visione del mondo. Qualche tempo fa Ursula von der Leyen aveva affermato che «l’Occidente per come lo conosciamo, non esiste più». Il documento che porta la firma di Donald Trump lo conferma definitivamente. A meno che fra quindici giorni il presidente non cambi di nuovo idea: anche questa è una costante della nuova normalità nella quale viviamo, disorientati.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »