Friuli Venezia Giulia

Green jobs Trieste e la transizione ecologica

6.12.2025 – 15.45. – Ultimamente la transizione ecologica e la crescente consapevolezza dell’importanza della sostenibilità ambientale stanno creando nuove professioni: i cosiddetti “green jobs”. Non sono più una nicchia, ma una parte sempre più significativa del tessuto economico e produttivo, soprattutto in regioni con forte vocazione scientifica e innovativa. In questo contesto, la formazione universitaria e la ricerca giocano un ruolo chiave. UniTS, per esempio, ha progressivamente potenziato la propria offerta formativa. Sono stati intregrati percorsi con un’attenzione crescente a temi come sostenibilità, energie rinnovabili, ambiente, gestione delle risorse, mobilità e impatto ambientale.

D’altro canto, Area Science Park rappresenta un ponte concreto tra ricerca, università e impresa. Nasce come parco scientifico-tecnologico, e oggi è uno dei principali centri italiani di R&D, trasferimento tecnologico e innovazione. Ospita in sé centinaia di ricercatori, start-up, imprese high-tech e centri di ricerca nazionali o internazionali. Le sue aree operative comprendono scienze della vita, nuovi materiali, nanotecnologie, data science, ICT e soprattutto, elemento ormai centrale, le tecnologie per la transizione verde ed energetica. Tra i suoi progetti spicca la partecipazione alla filiera dell’idrogeno verde attraverso iniziative come la North Adriatic Hydrogen Valley (NAHV), e lo sviluppo di materiali e processi per un’economia sostenibile e circolare.

Grazie a questa struttura, molti giovani possono trovare concrete opportunità di formazione, ricerca e lavoro. Ogni anno vengono promosse borse di studio e assegni di ricerca per laureati e laureandi. Nonché posizioni di post-doc, specializzazioni, tirocini e collaborazioni tecnico-scientifiche. Queste occasioni non sono dedicate soltanto per chi ha un background classico in biologia o chimica, ma anche per chi ha competenze in data science, ingegneria dei materiali, tecnologie energetiche, informatica o anche gestionali. Insomma, il profilo richiesto è spesso ibrido, e riflette la multidisciplinarità delle sfide ambientali e tecnologiche di oggi.

Un esempio concreto dell’integrazione tra formazione e imprese green è il progetto sviluppato congiuntamente da UniTS e Area Science Park per il settore marittimo e della transizione sostenibile. Grazie a una piattaforma condivisa, aziende del mare possono essere analizzate per il loro “credito ambientale e di innovazione”, stimolando investimenti in tecnologie pulite, efficienza energetica e pratiche sostenibili.

Questa sinergia tra università, centri di ricerca e imprese green consente di impostare percorsi di carriera che rispondono alle emergenti esigenze del mercato. Lavoro in start-up green, ricerca e sviluppo, progettazione di soluzioni energetiche o ambientali, consulenze per imprese sul miglioramento ambientale, data-analysis applicata all’ambiente, sviluppo di materiali sostenibili o energia pulita, gestione di progetti di transizione ecologica. E molto altro ancora.

In un contesto in rapida evoluzione come quello attuale, tra emergenze climatiche, richieste di riduzione delle emissioni, circolazione di tecnologie green e politiche europee e nazionali a favore della sostenibilità, queste sono opportunità destinate a crescere. Per i giovani, in particolare, questo significa poter costruire un percorso professionale stabile. Uno che sia capace di conciliare lavoro, etica ambientale e innovazione.

Tuttavia, affinché queste opportunità si traducano in reali “green jobs”, serve un impegno condiviso. A partire dalle università, che devono continuare ad ampliare e aggiornare l’offerta formativa. Allo stesso modo dei centri di ricerca e parchi scientifici, che devono incentivare l’incubazione di start-up, la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico. Così da parte delle imprese, che devono essere pronte a valorizzare competenze “verdi” e multidisciplinari. E infine da parte delle istituzioni, che devono sostenere con politiche, incentivi e visioni a lungo termine la transizione verso un’economia sostenibile.

[e.c.]




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »