Trentino Alto Adige/Suedtirol

La polizia in pista: casco obbligatorio e controlli, così cambia la stagione sciistica – Cronaca



BOLZANO. Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre i comprensori sciistici dell’arco alpino hanno aperto impianti e piste, favoriti dalle basse temperature. Come ogni anno la Polizia di Stato è presente nelle cosiddette “aree sciabili” con personale abilitato presso il Centro di Addestramento di Moena, impegnato in attività di controllo e prevenzione.

Gli operatori hanno raggiunto le località assegnate dopo l’aggiornamento annuale svolto nella struttura formativa della valle di Fassa. Una forma particolare di controllo del territorio, pensata per ambienti con grande afflusso di utenti provenienti da tutto il mondo.

La presenza della Polizia è richiesta per garantire sicurezza e serenità durante la pratica degli sport invernali, sia per gli sciatori sia per gli operatori turistici. Tra le principali novità introdotte negli ultimi anni rientrano l’obbligo assicurativo e le sanzioni per chi scia in stato di alterazione da alcol o stupefacenti, oltre all’autoresponsabilizzazione dell’utente.

Per la nuova stagione diventa obbligatorio il casco anche per i maggiorenni, con la possibilità di ritiro dello skipass per alcuni giorni in caso di recidiva. Una misura pensata per ridurre incidenti e conseguenze gravi sulle piste.

Oltre ai tradizionali compiti di polizia, gli operatori intervengono nei casi di incidenti, con attività di soccorso e raccolta elementi per eventuali responsabilità amministrative, civili o penali. Con l’avvicinarsi della stagione olimpica, la Polizia di Stato sarà impegnata anche sui campi di gara, affiancando ai servizi di soccorso quelli di vigilanza e ordine pubblico previsti per un evento di rilievo internazionale.




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