tra fede, eventi e sicurezza ai massimi livelli
L’8 dicembre torna a segnare una data simbolica per Roma: se lo scorso anno ha rappresentato l’avvio del percorso verso il Giubileo voluto da Papa Francesco, quest’anno la stessa data dà il via a una nuova fase, con eventi religiosi e festivi che animeranno i confini della Capitale.
A fare il punto è stato il Questore di Roma, aprendo un tavolo tecnico alla vigilia di quella che viene definita l’“ultima tappa” del Giubileo 2025.
Oltre alle cerimonie di chiusura delle quattro Porte Sante, il programma comprende eventi natalizi, di fine anno e persino appuntamenti dedicati ai detenuti, con la tradizionale partenza simbolica dell’8 dicembre.
In occasione dell’Immacolata Concezione, Papa Francesco aprirà le porte di un viaggio spirituale che culminerà in piazza San Pietro e in piazza Mignanelli, dove incontrerà i fedeli e darà il via a un ciclo di celebrazioni di grande richiamo.
Secondo i numeri diffusi dalla Questura, l’impegno organizzativo negli ultimi 11 mesi è stato straordinario: oltre 30 milioni di pellegrini hanno visitato le basiliche giubilari, mentre circa 3 milioni di fedeli hanno partecipato agli eventi calendarizzati.
Tra questi, spicca l’appuntamento dedicato ai giovani a Tor Vergata, lo scorso agosto, che ha visto la partecipazione di circa 1 milione di persone.
Per garantire la sicurezza di questi numeri imponenti, la Questura ha impiegato 70.000 operatori delle Forze di polizia, supportati da Vigili del Fuoco, Ares 118, Protezione Civile e società specializzate in safety. Una macchina della sicurezza complessa, coordinata per coprire ogni aspetto, dalla pubblica sicurezza al decoro urbano.
Il piano operativo per l’8 dicembre prevede una gestione integrata degli eventi: Papa Leone raggiungerà piazza Mignanelli transitando lungo via Condotti, mentre il Sindaco di Roma accenderà l’albero di Natale in piazza del Popolo, con un’affluenza prevista eccezionale tra turisti e cittadini.
La strategia della Questura si muove su un “doppio binario”: accoglienza e gentilezza verso i pellegrini, unita alla massima severità per contrastare qualsiasi forma di illegalità.
Il dispositivo CUAS e l’Ufficio prevenzione generale garantiranno il controllo aereo e la protezione da potenziali minacce ibride, mentre il Centro della sicurezza cibernetica monitorerà la rete, anche nelle sue aree più nascoste, prevenendo rischi legati a estremisti o fondamentalisti.
Sorvegliati speciali saranno anche hub logistici, stazioni e scali di trasporto, con controlli rafforzati da Polizia ferroviaria, Polmetro, Polizia stradale e Polizia di frontiera. I servizi straordinari di controllo del territorio si affiancheranno all’attività ordinaria, con una copertura mirata sulle aree considerate più critiche.
Il calendario romano non si limita però al Giubileo: dal 6 dicembre la Capitale ospiterà l’evento Atreju ai giardini di Castel Sant’Angelo, con la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali, mentre il 12 dicembre è previsto uno sciopero generale della CGIL.
Contemporaneamente, le comunità ebraiche celebreranno Chanukà con eventi e l’allestimento del tradizionale candelabro in piazza Bologna e piazza Barberini, alla presenza di autorità istituzionali.
Roma si prepara così a vivere un periodo intenso, dove fede, tradizione e sicurezza si intrecciano, sotto l’egida di un piano coordinato che punta a garantire la serenità dei pellegrini e dei cittadini.
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