Ambiente

Hansen, verso un piano di azione europeo per i prodotti Ig – Istituzioni



Un piano d’azione per le produzioni
a indicazione geografica, “che permetterà non solo di
regolamentare ulteriormente tutto il settore delle Ig, ma anche
di poterlo presentare al meglio per eventuali esportazioni verso
Paesi fuori dall’Unione europea”. Lo ha annunciato, per il 2027,
il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen,
nell’ambito del VII Forum europeo sulla qualità alimentare a
Siena, promosso da Qualivita, dove ha incontrato le
organizzazioni dei Consorzi di tutela e il sistema Origin.
Hansen ha spiegato che proprio dall’appuntamento a Siena è
iniziato “un processo di ascolto, un primo passo di confronto
con gli attori principali. Il 2026 sarà dedicato a raccogliere
input e contributi, per arrivare nel 2027 con un piano condiviso
e collettivo”. “I nostri produttori devo fare fronte a sfide
importanti – ha osservato – in un contesto instabile a livello
europeo e mondiale. Abbiamo anche raccolto diverse idee e
riconosciuto l’importanza di campagne specifiche per i prodotti
Ig, per dare loro maggiore riconoscimento. Avrei anche
intenzione di organizzare una premiazione per le Ig, come
avviene per il settore biologico: darà una visibilità
incredibile ai prodotti di origine”. Tra gli altri aspetti
sottolineati dal commissario, “anche una cooperazione migliore
con i produttori per dare più visibilità e riconoscimento al
logo Ig. Oltre a tutto questo abbiamo anche percepito la
necessità di espansione a nuovi mercati, soprattutto
internazionali, e attraverso accordi di massima protezione dei
nostri prodotti”.


   
L’Action plan europeo per i prodotti agroalimentari e
vitivinicoli Dop e Igp e le bevande spiritose Ig, viene definito
come uno degli strumenti strategici per rafforzare i diversi
territori dell’Europa rurale. Il nuovo piano prevederà una
serie di misure e linee di investimento dedicate al sistema
delle Indicazioni geografiche, con l’obiettivo di espandere il
valore economico e culturale e dare piena attuazione al
Regolamento Ue in materia. Un settore, quello delle Indicazioni
geografiche europee, che oggi comprende 3.485 prodotti, e che
contribuisce per il 16% all’export totale del comparto
agroalimentare comunitario. Per supportare le nuove politiche
di settore, in occasione del Forum, le principali organizzazioni
europee del comparto hanno presentato il Libro Verde ‘Il futuro
delle Indicazioni Geografiche’, che individua otto priorità
strategiche per lo sviluppo del sistema dei prodotti di qualità
nei prossimi anni. I contenuti del documento sono stati
illustrati pubblicamente e consegnati al commissario europeo
insieme al Memorandum of Siena, documento ufficiale che
sintetizza le richieste e indica le priorità del settore.
“L’Action Plan Ig 2027 – ha detto ancora Hansen – punta a
sostenere le esportazioni, migliorare la promozione e accrescere
la conoscenza delle certificazioni tra i consumatori. Il piano
prevede campagne dedicate, una premiazione per le Ig e una
collaborazione più forte con venditori e Gdo per aumentare la
visibilità del logo e della denominazione dei prodotti
certificati. Guardiamo inoltre ai mercati internazionali, con
accordi di protezione e una tutela legislativa più efficace,
insieme a nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. Tutto questo
perché siamo convinti che la strategia più efficace sia lavorare
insieme ai produttori, veri protagonisti e motore delle nostre
Ig europee”.


   

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