In Duomo l’ultimo saluto della comunità aretina a Mario Paglicci

La città di Arezzo ha salutato per l’ultima volta l’imprenditore Mario Paglicci. Poco meno di un mese dopo la tragedia dello scorso 9 novembre dell’elicottero precipitato nei boschi di Badia Tedalda, numerose persone hanno preso parte al funerale celebrato da don Alvaro Bardelli ieri pomeriggio, venerdì 5 dicembre, in Cattedrale.
A ricordare il 78enne aretino, in una toccante lettera, è stata la figlia Maria, descrivendolo come un uomo “pieno di passioni”. Nel banco delle foto, l’invito a donare per il reparto dialisi dell’ospedale di Arezzo.
Le indagini
Quella domenica pomeriggio Paglicci stava rientrando ad Arezzo dopo un pranzo a Venezia in compagnia dell’amico Fulvio Casini, anche lui deceduto nell’incidente aereo. La procura di Arezzo che sta indagando sulla vicenda e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. E se lo chiede l’Aeronautica militare italiana che ha ufficialmente aperto un’inchiesta sul disastro. L’obiettivo è quello di chiarire la dinamica dell’evento: non è ancora chiaro, infatti, se lo schianto nei boschi di Parchiule sia stato causato da un’avaria o se dietro alla tragedia ci siano state condizioni meteorologiche che sarebbero diventate talmente critiche da compromettere la visibilità e portare a uno scontro con il crinale della montagna. Quello che è chiaro, infatti, è che in quella zona si sarebbe alzata una fitta nebbia che avrebbe potuto impedire ai due piloti di vedere eventuali ostacoli. Ma a dare risposte più ponderate potrebbero essere proprio quei resti del velivolo rimasti nella zona impervia che è stata teatro dell’incidente. Non è escluso che la stessa Aereonautica svolga accertamenti sul relitto proprio volti a capire la dinamica dell’evento.
(immagini Teletruria)
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