Trentino Alto Adige/Suedtirol

Alloggi di servizio: 184 in più «Ora le aziende costruiscano» – Cronaca



BOLZANO. «Le aziende si lamentano, perché il caro-casa rende ancora più difficile il reperimento di personale. Adesso hanno la possibilità di costruire alloggi di servizio: ne abbiamo aggiunti altri 184; anzi, l’avevano già prima – dal 2023 per l’esattezza – ma finora non abbiamo ricevuta alcuna richiesta. Nessuno si è mosso».

Dal sindaco Claudio Corrarati e dal vice Stephan Konder l’esortazione agli imprenditori – industriali e artigiani – a costruire alloggi di servizio per i propri dipendenti. Attualmente sono 95 i lavoratori con contratto a tempo indeterminato ospitati all’Emergenza freddo di via Pacinotti; altri 40 sono in lista d’attesa.

I nuovi alloggi

La giunta comunale ieri ha dato parere favorevole alla modifica d’ufficio (da parte della Provincia) dei Piani di attuazione relativi alle aree produttive di interesse provinciale “Rispoli-Siracusa”, “ex Iveco”, “Zona Commerciale Bolzano Sud” ed “ex Magnesio”. La proposta, che ora sarà sottoposta al consiglio comunale, introduce la possibilità per le aziende insediate in queste aree di realizzare alloggi di servizio destinati ai propri dipendenti.

Ne sono previsti massimo 10 per ogni azienda; potranno diventare 30 se più imprese dovessero consorziarsi. Si tratta di alloggi temporanei, nel senso che il lavoratore potrà rimanerci al massimo per dodici mesi. Ad oggi le normative consentivano già di realizzare 541 unità per l’alloggio temporaneo del personale. Con la delibera di ieri, la capacità complessiva viene ampliata di ulteriori 184 alloggi di servizio.

Appello alle aziende

Il sindaco Corrarati ha rivolto un invito al mondo economico locale affinché si sfrutti questa opportunità: «Utilizzate questi strumenti e metteteli concretamente in campo. La zona produttiva non diventerà un’area residenziale, ma potrà accogliere alloggi di servizio, permettendo ai lavoratori – oggi ospitati nei nostri centri di emergenza e accoglienza – di essere inseriti in unità abitative destinate esclusivamente a questo scopo».

Pur ricordando che non si tratta della soluzione definitiva al problema dell’abitare, il sindaco e il vicesindaco hanno sottolineato come il provvedimento rappresenti un passo importante per migliorare le condizioni dei lavoratori, offrendo loro una sistemazione più dignitosa e un collegamento più diretto con la propria azienda. «Gli strumenti ora ci sono – ha detto Corrarati – spetta all’economia utilizzarli al meglio, mentre noi continueremo a costruire le condizioni per affrontare con serietà e visione il tema della casa a Bolzano».

Il progetto di Santini

Un paio di anni fa le aziende che sembravano interessate a realizzare le foresterie erano tre: Oberalp, Sasa e Santini. «Noi – dice Heiner Oberrauch, fondatore della società – per il momento abbiamo sospeso il progetto. A bilancio ci mancano i 30 milioni che ci deve restituire l’ASL per la vicenda mascherine».

La Sasa sembra orientata su altre soluzioni per dare una risposta abitativa ai collaboratori. Alla fine, l’unico progetto che partirà a breve è quello della ditta Santini. «Dobbiamo risolvere le ultime questioni tecniche – spiega Mauro Santini, CEO del gruppo oltre che vicepresidente di Confindustria Alto Adige – e poi in via Giotto realizzeremo tre alloggi. Credo che altri imprenditori faranno altrettanto a breve, visto la gravità del problema abitativo a Bolzano».

Giudizio più che positivo è stato espresso in una nota anche dalla CNA/Artigiani: «Pronti ad aiutare i nostri imprenditori a realizzare alloggi temporanei». A.M. 




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