Beneath Strawberry Moons: Non pensare :: Le Recensioni di OndaRock
Terzo album per i Gulp, progetto collaterale ai Super Furry Animals messo in piedi da Lindsey Leven e Guto Pryce.
“Beneath Strawberry Moons” giunge a ben sette anni di distanza dall’ultimo disco “All Good Wishes” e non sposta di molto le direttive dei precedenti capitoli. Il connubio tra testi idilliaci e scenari strumentali brillanti e melodicamente ariosi è sapientemente equilibrato, sia quando i toni sono ancora più crepuscolari e limpidi, come nell’accattivante dream-pop di “Hope Shines Through The Haar”, che si avvale della presenza di Andrew Wasylyk (fender rhodes e mellotron), sia nei rari momenti che rimandano alle più elaborate trame psych-folk del gruppo madre: su tutte la vivace “Summer Storm”, con Guto che per la prima volta condivide il ruolo di vocalist con Lindsey.
I due musicisti tengono fuori dalle loro canzoni temi e ambientazioni che creano turbamento o sconforto, abbracciando una forma di spiritualismo dove la natura è posta al centro, ma per quanto etereo e impalpabile. “Beneath Strawberry Moons” è un disco autunnale non privo di consistenza e raffinatezza. Il riverbero country–western di “Always So Far”, le seducenti sonorità elettroniche stile Goldfrapp meets Saint Etienne di “Wildflower” e l’evocativa “Ultramarine Blue”, un brano che sembra uscire da un album di Burt Bacharach, garantiscono una sufficiente varietà a un disco che nella sua apparente indolenza offre più di un momento di genuino incanto sonoro.
03/12/2025




