Calabria

Sanità vibonese tra nuove promesse e (vecchi) impegni disattesi

Una possibile revisione del riparto dei fondi regionali per la sanità. È quanto ottenuto dopo il vertice sanitario tenutosi mercoledì in Prefettura. Il subcommissario regionale, Ernesto Esposito, snocciolando i dati, ha affermato che la sanità vibonese è stata oggetto di particolare attenzione e abbia avuto più risorse rispetto agli anni precedenti. A questo punto, dunque, sarà interessante capire se e in che misura la Regione sarà davvero disposta a incrementare le somme, che già considera in aumento. Il Comitato ristretto della Conferenza dei sindaci dovrà arrivare determinato all’incontro con la Regione, programmato per giovedì, rivendicando un “Decreto Vibo” con provvedimenti straordinari. «Saremo decisi – assicura il presidente della Conferenza, Salvatore Fortunato Giordano – ; chiederemo tempi brevi e certi per una congrua rimodulazione delle somme». Il primo cittadino di Vibo, Enzo Romeo, soddisfatto per lo spiraglio aperto dalla Regione, invita i sindaci a mantenere l’unità: «Solo in tal modo potremo conseguire risultati».

Atto aziendale

Sul tavolo prefettizio anche l’Atto aziendale, il piano del fabbisogno 2025 fermo da mesi in Regione e le criticità ospedaliere e territoriali. Da quanto emerso, nel breve termine si interverrà sulla Psichiatria e sulla Nefrologia, si assumeranno 69 infermieri e si lavorerà sugli ospedali periferici (al nosocomio di Serra si attiveranno i 20 posti letto di riabilitazione, a Tropea si predisporrà l’ecocardiografia) per poi provare a realizzare tutto ciò che è previsto dall’Atto aziendale. Come rilevato dalla prefetta, Anna Aurora Colosimo, si attende che l’Atto aziendale venga «messo a terra». Tradotto: bisogna passare dalle parole ai fatti. Le opinioni si dividono.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »