Friuli Venezia Giulia

ecco cosa dicono i dirigenti dei top istituti


L’edizione 2025 di Eduscopio, l’indagine della Fondazione Agnelli che misura la qualità delle scuole superiori in base ai risultati universitari e lavorativi degli ex studenti, conferma una tendenza ormai chiara: Udine e la sua provincia sono tra i territori italiani più virtuosi nella preparazione dei giovani. Abbiamo raccolto i commenti di alcuni dei dirigenti delle scuole che hanno ottenuto i punteggi più alti nei rispettivi indirizzi. Ne emerge un quadro sorprendentemente coerente: corpo docente stabile, attenzione personalizzata, valorizzazione delle eccellenze, cura del benessere e numero di studenti per classe più contenuto. Una formula che, a quanto pare, funziona.

I risultati di Eduscopio 2025 per Udine e provincia – focus scuole che preparano all’università

I.S.I.S. “Magrini-Marchetti” – Scientifico – Gemona del Friuli → 90.16

Il Magrini Marchetti di Gemona si conferma anche quest’anno al primo posto regionale. Il dirigente Marco Tommasi spiega che il successo dipende soprattutto dalla dimensione delle classi, che contano in media 17 studenti, un numero che consente un lavoro sereno e approfondito. A questo si aggiunge un ambiente scolastico tranquillo, privo di particolari problematiche disciplinari, e la stabilità del corpo docente, con oltre il 90% degli insegnanti di ruolo.

Tommasi insiste sul fatto che l’istituto riesce a essere al tempo stesso inclusivo ed esigente. Le percentuali di promozione sono alte, ma senza rinunciare alla qualità: tutti gli studenti vengono accompagnati, senza però abbassare l’asticella. Estraneo alle logiche competitive, il dirigente rivendica con orgoglio una scuola che “fa funzionare le cose” grazie a un’attenzione quotidiana e a un forte radicamento nel territorio. L’istituto conta circa 900 studenti tra liceo e tecnico e attrae ragazzi anche da aree molto distanti, perfino dalla periferia udinese.

Liceo scientifico “Albert Einstein” – Cervignano del Friuli → 83.88

Matteo Segatto, alla guida dell’ISIS della Bassa Friulana, si dice molto soddisfatto del posizionamento che vede l’istituto collocarsi al secondo posto provinciale per il liceo scientifico, con ottimi risultati anche negli indirizzi tecnici. Per il dirigente la chiave sta nella struttura del curriculum, costruito in modo solido, nell’impostazione didattica coerente e nella preparazione che gli studenti mostrano sia negli esami di Stato sia nei percorsi successivi.

Segatto osserva che un elemento decisivo è il rapporto numerico favorevole tra studenti e insegnanti: raramente le classi superano i 24-25 alunni e spesso si attestano attorno alla ventina. Questo, unito a un’identità territoriale molto forte, crea un ambiente nel quale è più semplice instaurare un rapporto diretto con i docenti. L’istituto è uno dei più grandi della regione e accoglie studenti provenienti da ben 48 comuni, segno di una reputazione ormai consolidata.

Liceo classico “Jacopo Stellini” → 81.90

Monica Napoli, dirigente del liceo classico Stellini, accoglie con orgoglio il risultato ottenuto dall’istituto, storicamente tra i più prestigiosi del Friuli. Sottolinea che la forza della scuola risiede nella solidità del corpo docente, composto interamente da insegnanti di ruolo, preparati e stabili. La continuità permette una cura particolare nella preparazione dei ragazzi, che vengono accompagnati passo dopo passo senza lasciare indietro nessuno.

Secondo Napoli la vera sfida è coniugare inclusione e valorizzazione delle eccellenze. Lo Stellini lavora perché ogni studente raggiunga un livello adeguato per il proseguimento degli studi, ma favorisce al tempo stesso opportunità extrascolastiche, iniziative culturali, progetti e attività che permettono ai più meritevoli di esprimere appieno il proprio potenziale. L’idea di scuola che emerge è quella di una comunità che mette i giovani al centro e li prepara a un percorso universitario solido e consapevole.

Liceo scientifico “Niccolò Copernico” → 79.78

Per Paolo De Nardo, dirigente del Copernico, il quadro è chiaro: i risultati dell’istituto rimangono stabili e molto buoni, tanto che oltre l’80% degli studenti conclude il primo anno con il massimo dei crediti. Una percentuale altissima, che conferma la solidità del percorso proposto. De Nardo attribuisce questo andamento a un insieme di scelte coerenti. Da un lato la scuola sostiene con costanza gli studenti in difficoltà, dall’altro valorizza chi eccelle attraverso partecipazioni a competizioni scientifiche nazionali e internazionali, come dimostra la vittoria alle Olimpiadi Italiane di Informatica ottenuta lo scorso anno da una squadra dell’istituto. Una grande attenzione viene dedicata anche al benessere complessivo degli studenti, che il dirigente considera un fattore determinante per i risultati di apprendimento.

Un ruolo decisivo è giocato anche dal corpo docente: oltre il 90% degli insegnanti è di ruolo e la stabilità permette continuità, fiducia e lavoro di qualità. Il Copernico ospita circa 1.200 studenti, distribuiti in classi che mediamente contano 22 o 23 alunni. Secondo De Nardo, il numero ideale per una vera personalizzazione della didattica si aggira intorno prorpio a quei numeri.

Dalle parole dei dirigenti emerge una fotografia nitida della scuola friulana: stabilità del personale, classi dai numeri contenuti, attenzione costante allo studente, valorizzazione delle eccellenze e cura del benessere scolastico. Il risultato è un sistema capace di formare giovani che arrivano all’università ben preparati, motivati e competitivi.

Eduscopio non restituisce soltanto una classifica, ma racconta una storia condivisa: quella di una provincia che investe nella qualità dell’educazione e che, anno dopo anno, dimostra come rigore, attenzione e comunità possano fare davvero la differenza.


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