Joe Keery è stato la vera rivelazione di Stranger Things, dentro e fuori la serie
«In fondo sono un po’ un nerd. Ero un ragazzino nerd a teatro, giravo film con i miei amici» ha raccontato in una recente intervista a Elle Usa che definisce Joe Keery «impossibilmente cool». La verità è che Joe Keery non si sente molto cool e nemmeno prova a esserlo, come ha ammesso in un’intervista a NPR Music, rilasciata per l’uscita di The Crux, in cui racconta uno dei brani “Basic Being Basic” : «Chi disprezza i cheugy [termine gergale per definire chi è fuori moda, ndr] è qualcuno che, sai, ha paura di qualcuno che non è figo, in realtà questa prospettiva è la cosa meno figa che ci possa essere. Meglio essere apertamente poco cool». Una riflessione che fa sorridere se si cade nel tranello dell’immedesimazione tra Joe Keery e il suo personaggio Steve Harrington che, nella prima stagione di Stranger Things, era l’insopportabile ragazzo più ammirato della scuola. Eppure, la lungimiranza dei fratelli Duffer ha riscritto il personaggio di Keery (che sarebbe dovuto morire alla fine della prima stagione) tracciando un arco narrativo di crescita, riscatto, coraggio ed empatia, con una punta di auto-ironia, che ha reso Steve Harrington la vera rivelazione della serie.
Joe Keery, il valore dell’amicizia
L’affetto che il suo personaggio dimostra nei confronti di Dustin (Gaetan Matarazzo), il resto dei piccoli di Hawking, così come verso Robin (Maya Hawke) e il riscatto nel rapporto con Nancy (Natalia Dyer) e Jonathan (Charlie Heaton), è una delle lezioni più belle sull’amicizia che la serie abbia realizzato e, del resto, è anche una caratteristica che Joe Keery rispecchia nel suo personale. Un esempio pratico (anzi due) è il suo ultimo tour come Djo, The Back on You World Tour, che è durato otto mesi, con 70 concerti in 16 Paesi e, per ogni serata, ha avuto in apertura i Post Animal, la band di amici con cui aveva cominciato a suonare anni fa. Intervistato da Elle Usa ha raccontato: «Mi piace la strada. In questo momento, ci sono solo i miei amici, e questo fa un’enorme differenza. Altrimenti passeremmo molto più tempo separati, quindi è davvero bello».
Allo stesso modo, Keery ha parlato in diversi brani di The Crux del rapporto con i co-protagonisti di Stranger Things: dalle serate passate insieme a Natalia Dyer, Charlie Heaton, Gaten Matarazzo, Finn Wolfhard, Noah Schnapp e Caleb McLaughlin al Blue & Gold Tavern di New York in “Delete Ya”, fino al brano dedicato all’amico Charlie Heaton, intitolata, ovviamente, “Charlie’s Garden”. Racconta Keery a NPR: «Ad Atlanta, quest’anno, ero il vicino di Charlie, e lui ha una casetta laggiù. Ha un bellissimo giardino e ha costruito questa struttura fantastica in cui fa ceramica, e lì fa musica. Ha una specie di… questa piccola tinozza a legna. Giocavamo a ping pong lì dietro, quindi ha tutta questa attrezzatura. Sai, la canzone è, credo, una specie di omaggio al mio periodo laggiù e al mio tempo dietro le quinte di quello show e a come era la mia vita, ed è bello fare, tipo, un piccolo tributo al mio amico».
Joe Keery dopo Stranger Things
E mentre ci commuoviamo per la tenerezza dell’attore, dentro e fuori dal personaggio, in molti hanno chiesto a Joe Keery cosa farà dopo che tutto il carosello Stranger Things sarà ufficialmente finito. Lui, nella stessa intervista di NPR, risponde così: «La recitazione è il mio lavoro. E per un po’, questa musica era solo qualcosa che facevo tra un giorno e l’altro di riprese quando ero ad Atlanta a girare Stranger Things – ora è come se si fosse trasformata in una vera e propria carriera. Sarà interessante vedere in futuro come riuscirò a destreggiarmi. Finora, hanno funzionato molto bene l’una con l’altra». Nel frattempo, l’artista ha già in programma un tour tra il Sud America e il Messico, in partenza da marzo 2026, mentre sarà protagonista, insieme a Liam Neeson, nell’horror Cold Storage. Noi siamo sicure che sentiremo ancora molto parlare di lui.
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