La capitaneria di Porto celebra Santa Barbara a Ortona

La Capitaneria di porto – Guardia costiera di Ortona ha celebrato Santa Barbara, che è anche la protettrice dei marinai, con un’alzabandiera solenne presso la propria sede, alla presenza anche dei soci dell’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia), durante le quali sono state conferite onorificenze e ricompense al personale militare.
L’arcivescovo Emidio Cipollone ha officiato la santa messa nella cattedrale di San Tommaso Apostolo dove c’erano anche i sindaci dei comuni costieri, molte autorità militari e civili, nonché gli operatori marittimi e portuali ortonesi e la cittadinanza.
I festeggiamenti in onore di Santa Barbara rappresentano, per tutti i militari in servizio presso la Capitaneria di porto, anche l’occasione per rinnovare il senso di appartenenza e lo spirito di corpo che ne anima l’operato quotidiano in favore dei naviganti e dell’utenza marittima e portuale.
Il comandate Dario Gerardi, durante il suo discorso a margine della celebrazione eucaristica, ha ricordato l’esempio di Santa Barbara che richiama la dignità del servizio, l’importanza dell’onore e il dovere verso la Patria, rendendo omaggio a tutti coloro che operano sul mare e dal mare sia in Italia che nei teatri internazionali, e ricordando chi, sacrificando la propria vita per servire la Marina, rimane vivo nella memoria collettiva e nella storia di questa forza armata.
Nell’ultimo anno, il personale della Capitaneria di porto è stato intensamente impegnato su diversi fronti: dalla tappa, nell’ambito del tour mondiale, di nave Vespucci per la prima volta presso il porto di Ortona, agli sbarchi di migranti recuperati dalle naviong, non tralasciando le attività di vigilanza sul demanio marittimo e, nel periodo estivo, sulla sicurezza della balneazione, i controlli in materia di pesca e quelli ambientali, in particolare in materia di scarichi e rifiuti a carico di attività produttive, che hanno consentito di dare una risposta alle richieste dell’utenza e ai bisogni della cittadinanza.
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