Perugia, prorogati i bandi da 50mila euro dopo le proteste sulle scadenze ridotte
di Daniele Bovi
Sono stati prorogati fino alla mezzanotte del 9 dicembre i termini per la presentazione delle domande relative ad alcuni avvisi, pubblicati dal Comune di Perugia nelle scorse ore, finiti lunedì al centro dell’attenzione. La proroga è stata disposta dall’amministrazione in giornata.
La vicenda Gli avvisi sono stati approvati il 26 novembre e sono rivolti alle associazioni per iniziative nei campi dello sviluppo di comunità e dei quartieri, della valorizzazione del patrimonio storico, dell’inclusione sociale e di genere e delle politiche giovanili e formative. Aree per le quali il Comune ha stanziato complessivamente 50 mila euro. Originariamente la scadenza era prevista per il 3 dicembre dato che gli uffici finanziari del Comune hanno «rappresentato la necessità – è scritto nella determina con la quale vengono approvati i documenti – tenuto conto dei tempi necessari per la corretta gestione contabile e il perfezionamento degli atti, di far pervenire i preliminari di determinazione al medesimo ufficio inderogabilmente entro il 9.12.2025».
I passaggi «Nel caso in questione – prosegue la determina – occorrerà quindi, prima di detto termine, aver dato corso a tutti gli adempimenti previsti dal summenzionato regolamento, verificando perciò, in ordine alle domande eventualmente pervenute, la sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto e la rispondenza agli avvisi medesimi, provvedendo poi alla concessione con successivo provvedimento». Incombenze che hanno portato l’amministrazione ad avvalersi della possibilità della riduzione – da 10 a 6 giorni – del tempo di pubblicazione. Una riduzione dopo la quale «sono pervenute da più parti – scrive il Comune nell’atto con il quale si dà l’ok alla proroga – istanze volte a prorogare il termine del 3.12.2025 sopra menzionato». E così «in via eccezionale» gli uffici finanziari di Palazzo dei Priori hanno detto sì alla proroga, acconsentendo a svolgere tutte le incombenze dopo il 9 dicembre.
Le opposizioni La decisione è arrivata mentre i gruppi di opposizione hanno criticato in un comunicato la finestra temporale iniziale, definendola «un tempo del tutto insufficiente per permettere ad associazioni, enti del Terzo settore e realtà culturali di predisporre progetti seri e articolati» e sostenendo che «rischia di escludere gran parte degli operatori, penalizzando proprio quelle realtà che svolgono un ruolo fondamentale nella vita sociale e culturale della città». Le opposizioni si sono così rivolte alla sindaca Vittoria Ferdinandi e al direttore generale dell’ente, Roberto Gerardi, chiedendo una proroga di almeno trenta giorni e annunciando la presentazione di un odg urgente in consiglio.
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