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Il segreto della longevità: 5 abitudini quotidiane per vivere più a lungo e sentirti al top dopo i 35 anni

Mike McCastle incarna l’idea che la vera forza non sia solo fisica, ma una costruzione che si mantiene nel tempo con disciplina e cura del corpo.

Mike McCastle, veterano della Marina statunitense e allenatore di Las Vegas, continua a ispirare per il suo approccio alla salute e alla longevità. Dopo aver recentemente stabilito due record mondiali camminando con affondi per oltre quattro miglia sulle Bonneville Salt Flats nello Utah, McCastle condivide le sue abitudini quotidiane che lo mantengono in forma e vitale dopo i 35 anni.

Il suo impegno non è solo fisico ma anche sociale, attraverso il progetto “12 Labors” dedicato alla sensibilizzazione su salute mentale, Parkinson e altre patologie.

La costanza e la gradualità come pilastri della longevità

Mike McCastle sottolinea che la chiave per vivere più a lungo e sentirsi al top dopo i 35 anni è la costanza. Il veterano avverte che spesso l’errore più comune quando si inizia un percorso di fitness è voler ottenere risultati troppo rapidamente, rischiando di fermarsi presto per sovraccarico o infortuni. La sua raccomandazione è chiara:

Inizia da dove si trovano i tuoi piedi”. Anche una semplice camminata quotidiana di 10-15 minuti, qualche esercizio di flessione e un’adeguata idratazione rappresentano il punto di partenza per una trasformazione duratura nel tempo.

Il segreto della longevità: 5 abitudini quotidiane per vivere più a lungo
Il segreto della longevità: 5 abitudini quotidiane per vivere più a lungo Il movimento è fondamentale – vvox.it

Il vero progresso, spiega McCastle, deriva dall’accumulo di azioni semplici e coerenti, un principio che vale sia nel fitness che nella gestione della salute a lungo termine. Questa filosofia è alla base anche del suo allenamento, che predilige movimenti funzionali e completi.

Allenamento della forza e movimento come stile di vita

Con l’avanzare dell’età, secondo McCastle, diventa essenziale non trascurare l’allenamento della forza. “La massa muscolare è protettiva: migliora equilibrio, stabilità articolare, densità ossea e salute metabolica”, afferma. Per questo motivo consiglia di dedicarsi a sessioni di pesi due o tre volte alla settimana, abbinandole a camminate quotidiane per mantenere la funzione cardiovascolare.

Mike McCastle si allena 5-6 giorni a settimana e privilegia esercizi che coinvolgono tutto il corpo, integrando lavori di condizionamento come sprint brevi, escursioni con zaino e cardio a intensità moderata (zona 2).

Il movimento deve diventare parte integrante della vita, non un evento occasionale: anche nei giorni di riposo, il veterano passa tempo all’aperto con suo figlio, sottolineando l’importanza della mobilità di fianchi, caviglie e colonna toracica.

Recupero e alimentazione: i fattori imprescindibili

Dopo anni di sfide fisiche estreme, McCastle ha imparato a considerare il recupero come una componente fondamentale dell’allenamento. Sonno di qualità, idratazione costante ed esercizi di mobilità sono elementi irrinunciabili, insieme a pratiche mentali come la scrittura di un diario e momenti condivisi con la famiglia. “Recupera con la stessa determinazione con cui ti alleni”, raccomanda.

In ambito nutrizionale, il suo approccio è improntato alla semplicità e alla sostenibilità. La dieta si basa su alimenti integrali, proteine ad ogni pasto, adeguato apporto calorico e limitazione degli zuccheri raffinati. McCastle evita regimi alimentari rigidi e punta su abitudini durature e bilanciate, sottolineando che “la costanza è meglio della perfezione”.

Per chi desidera integrare, suggerisce elettroliti, creatina, omega-3, vitamina D, proteine del collagene e polveri vegetali, elementi che supportano sia la performance che la salute a lungo termine.

L’esperienza di McCastle dimostra come adottare queste cinque abitudini quotidiane possa trasformare la vita, migliorando la qualità e la durata degli anni dopo i 35 anni.


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