Calabria

La sanità che lentamente muore. Il “caso Vibo” torna in Aula

«Dobbiamo aprire il “caso Vibo” ponendoci accanto, anzi davanti, alla commissione Asp. Dobbiamo pretendere dal governatore della Regione e commissario ad acta alla sanità un Dca apposito per questa provincia, come si fa per le emergenze». È stato questo accorato intervento del sindaco di Vibo, Enzo Romeo, a sintetizzare le voci dei primi cittadini, dei sindacati e delle associazioni che hanno preso parte alla riunione della Conferenza dei sindaci (organo di raccordo tra Asp ed Enti locali) tenutasi ieri pomeriggio, su indizione del presidente, Salvatore Fortunato Giordano.
La folta platea non ha risparmiato gli applausi quando Romeo ha proseguito: «Abbiamo purtroppo constatato che il presidente della commissione Asp, Vittorio Piscitelli, che stava tentando di fare qualcosa in questo quadro drammatico, è stato mandato via». Non certo un attacco o una mancata fiducia verso la triade commissariale o verso il nuovo presidente della stessa, Gianfranco Tomao, ma da parte di Romeo è stata una chiara stigmatizzazione dei continui cambi di vertici all’Asp di Vibo, spesso considerati inopportuni, inspiegabili e bruschi (e si sa che ogni cambio richiede un periodo di “presa di contezza” della situazione da parte di chi subentra).
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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