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Germania, il sogno olimpico. Ma chi si candiderà fra Amburgo, Berlino e Monaco?


Il governo federale della Germania ha approvato la candidatura olimpica, aprendo così una corsa fra Berlino, Amburgo, Monaco e la Regione Reno-Ruhr per il ciclo 2036-2044. L’approvazione da parte del governo guidato dal cancelliere Merz ha così definitivamente attivato il meccanismo istituzionale che consentirà alla Germania di competere per ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici per la prima volta in oltre mezzo secolo. Il memorandum d’intesa verrà firmato il 4 dicembre dal cancelliere, dal presidente della Confederazione Sportiva Olimpica Tedesca (Dosb), Thomas Weikert, dal ministro-presidente della Baviera, Markus Söder, dal ministro-presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, Hendrik Wüst, dal sindaco di Berlino, Kai Wegner, dal sindaco di Amburgo, Peter Tschentscher, e dal sindaco di Monaco, Dieter Reiter.

La firma, che la Cancelleria definisce un’espressione di unità, mira a dimostrare al Cio che sport e politica procedono in modo coeso. Il dialogo con il Cio è già iniziato a Losanna. L’obiettivo è definire una candidatura che, secondo il Dosb, potrebbe rientrare nelle “finestre” temporali del 2036, 2040 o 2044. Nella sua dichiarazione ufficiale, si sottolinea che i Giochi rappresentano un’opportunità per “una celebrazione condivisa” in un Paese “aperto al mondo e moderno”, un messaggio che intende rivolgersi sia ai cittadini che al movimento olimpico internazionale. La candidatura è quindi concepita come un progetto nazionale. Tuttavia, la corsa interna per scegliere il candidato (previsto uno solo) aggiunge una dimensione competitiva che attraversa le quattro regioni aspiranti. Berlino, Amburgo, Monaco e la regione Reno-Ruhr si stanno preparando per un processo di selezione che sarà delineato dall’assemblea del DOSB il 6 dicembre a Francoforte, con la decisione finale che verrà presa il 26 settembre 2026 a Baden-Baden.

La Germania non ospita i Giochi estivi da Monaco di Baviera nel 1972; prima di allora, solo a Berlino nel 1936. Questi precedenti, insieme al rifiuto delle recenti candidature – come la sconfitta di Amburgo nel referendum del 2015 per il 2024 – spiegano la cautela con cui il governo cerca ora di promuovere una narrazione più inclusiva e ottimistica. A Monaco , tuttavia, il clima sembra già favorevole: un recente voto popolare ha sostenuto l’aspirazione della città con il 66,4% di consensi. Ad Amburgo, la decisione sarà sottoposta a referendum il 31 maggio 2026, mentre Berlino non prevede di indire un voto.

La dimensione internazionale aggiunge ulteriore complessità. India e Qatar hanno espresso già interesse per il 2036, e l’Arabia Saudita è un altro attore importante. In Europa, invece, Madrid emerge come un concorrente significativo ma se ne parla anche a Liverpool e Manchester . Anche il meccanismo di assegnazione non è ancora chiaro: la nuova presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha commissionato una revisione del sistema attuale di scelta, introducendo incertezza su tempi e criteri. E l’Italia? Il ministro Andrea Abodi non ha accantonato l’idea di poter candidare Roma, non si sa ancora per quale edizione olimpica, ma prima è concentrato su altri eventi sportivi.

Pista di Cortina, test olimpici per lo slittino

Dopo la tappa di Coppa del Mondo di bob e skeleton, il Cortina Sliding Centre ha ospitato questa settimana oltre 120 atleti da tutto il mondo per i test olimpici dello slittino, in vista delle Olimpiadi. Le sessioni di allenamento e i primi test event ufficiali della stagione hanno permesso di verificare materiali, assetti e condizioni della pista nelle diverse specialità. Simico e la Fondazione Milano Cortina hanno ricevuto la formale omologazione da parte della Federazione Internazionale di Slittino, che certifica la piena conformità dell’impianto agli standard mondiali.

La nazionale italiana, guidata dal direttore tecnico Armin Zoeggeler – rientrato dalla cerimonia di consegna del Sacro Fuoco a Olimpia – ha schierato un gruppo composto dai veterani come Dominik Fischnaller alle specialiste Andrea Voetter e Sandra Robatscher, affiancati dalle nuove leve del settore juniores. Da domani il tracciato tornerà a disposizione degli azzurri di bob, skeleton e slittino per proseguire la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

La festa delle bocce al Salone d’onore del Coni

Si è appena tenuta nella magnifica cornice della Sala d’onore del Coni, la 44a edizione del premio “MB FIB Award 2025”. L’evento istituzionale della Federazione ha premiato, ancora una volta, atleti, dirigenti, arbitri e società che si sono distinti nella disciplina delle bocce nel corso della stagione. “E’ con particolare emozione che ho vissuto questa edizione del nostro Premio, la mia prima da presidente -ha dichiarato a caldo Favre- e ancora più che negli anni precedenti, quest’anno il filo conduttore della manifestazione è stato lo sport, abbiamo voluto creare un ponte tra le bocce e il resto del mondo sportivo italiano, oltre che ripercorrere gli eccezionali traguardi raggiunti dalla FIB durante l’anno sportivo, come testimoniato dallo splendido video di apertura”.Gli ospiti che si sono alternati sul palco nel corso dell’edizione 2025 sono stati Diana Bianchedi, atleta olimpica e attuale vicepresidente vicario del Coni, Antonio Rossi, atleta olimpico e presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Stefano Pantano, ex schermitore della specialità Spada, Riccardo Vernole, rappresentante dei Tecnici in GN CIP. Sono stati consegnati 12 premi e un premio speciale alla memoria dell’atleta olimpica Paola Pigni.


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