Società

Torna l’allarme cimici dei letti a Parigi: la Cinémathèque chiude per un mese

A Parigi torna l’incubo delle cimici dei letti. Quasi due anni dopo la grande paranoia che colpì la Francia, si torna a parlare di cimici e questa volta l’epicentro è uno dei luoghi simbolo della cultura parigina, ovvero la Cinémathèque française, che ha annunciato trenta giorni di chiusura e quindi sospensione delle proiezione, a seguito della segnalazione di alcuni casi.

L’allarme è scattato all’inizio del mese di novembre. Durante la proiezione del primo film della serie Aline, circa 400 spettatori erano seduti in sala, circa 400 spettatori erano seduti in sala e fra loro c’era anche Madani Bendjellal, che il giorno dopo ha raccontato l’accaduto: il suo vicino di posto, con addosso jeans chiari, si è accorto di minuscoli puntini che si muovevano sulle sue gambe. Uno di questi, schiacciato, ha confermato i sospetti. Secondo Bendjellal, l’avviso immediato alla direzione non avrebbe ottenuto la reazione sperata: il direttore gli avrebbe semplicemente consigliato di mandare una mail di reclamo. La segnalazione è però finita sui social, completa di foto, e nel giro di poche ore ha costretto la Cinémathèque ad avviare verifiche approfondite.

A seguito di questo, è arrivato l’annuncio di chiusura: «Per garantire un ambiente sicuro e confortevole al nostro pubblico abbiamo deciso di potenziare il protocollo di prevenzione e trattamento contro le cimici dei letti», si legge nella nota diffusa dall’istituzione. «In seguito a nuove segnalazioni, le sale resteranno eccezionalmente chiuse dal 28 novembre per un mese». Tutte le poltrone verranno smontate e sottoposte a più cicli di trattamento con vapore secco a 180 gradi. Il tema delle cimici dei letti in Francia rimane particolarmente sensibile. A settembre 2023 un’ondata di segnalazioni, alimentata anche da fake news circolate sui social, aveva generato una vera e propria psicosi, portando alla chiusura temporanea di alcune scuole e scatenandone un dibattito nazionale.


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