Piemonte

Assalto proPal alla redazione della Stampa a Torino. Solidarietà di Mattarella


La redazione de La Stampa a Torino ha subito un assalto durante le manifestazioni per lo sciopero generale del 28 novembre. Numerosi contestatori Pro Pal si sono allontanati dal corteo e si sono diretti alla sede del quotidiano. Qui hanno quindi lanciato letame oltre le cancellate e imbrattato i muri con scritte: “Giornalisti complici dell’arresto in Cpr di Mohamed Shahin”.

Una volta entrati nella redazione vuota, i manifestanti danneggiato la sede del quotidiano che hanno trovato vuota per l’adesione dei giornalisti al concomitante sciopero indetto dalla Fnsi . “Non è finita qua, la Palestina la vogliamo libera come vogliamo libero il nostro compagno e fratello Mohamed Shahin”, ha scandito uno dei contestatori al microfono. All’interno della sede del quotidiano sono state fatte scritte con vernice spray e del letame è stato lanciato contro i cancelli. Pile di giornali e di libri sono state buttate giù dalle scrivanie da manifestanti in parte a volto coperto, tra slogan quali “Giornalista terrorista, sei il primo della lista” e “Giornalista ti uccido”.

In un post su Instagram il collettivo Ksa (“Kollettivo studentesco autonomo”) ha spiegato che il blitz è stato fatto perché i giornalisti sarebbero responsabili di aver “dipinto Mohamed Shahin come uno spaventoso terrorista”.

Solidarietà è arrivata ai giornalisti del quotidiano dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, che ha definito la vicenda “inaccettabile” e ha avviato una verifica sull’episodio, hanno telefonato al direttore del quotidiano, Andrea Malaguti. Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato con Malaguti: “Ho sentito il direttore de La Stampa, Andrea Malaguti, e ho espresso solidarietà a lui, alle giornaliste e ai giornalisti e a tutti i dipendenti per l’inqualificabile episodio dell’irruzione avvenuta nella sede del quotidiano torinese al termine di una manifestazione. Un atto grave e inaccettabile, ogni sede di giornale è presidio di libertà e democrazia”.

Il comunicato di solidarietà del Cdr di Repubblica


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