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Il judo riammette i russi con inno e bandiera: è la prima federazione a farlo. La protesta di Kiev


Russi in gara con inno e bandiera. La svolta arriva dal judo, con la decisione della federazione mondiale di porre fine al bando per lo sport di Mosca, deciso dal Cio e da tutti gli organismi sportivi internazionali dopo l’invasione dell’Ucraina. Da venerdì, nel Grand Slam di Abu Dhabi, i judoka della Russia potranno competere a pieno titolo.

Finora inno e bandiera non erano ammessi

Finora, buona parte delle federazioni sportive mondiali, come anche il Cio alle Olimpiadi, consente la partecipazione di atleti russi solo come neutrali, ovvero senza bandiera nè inno, e solo se non coinvolti anche solo indirettamente nell’invasione russa, con sostegno morale o partecipazione ai corpi militari.

Putin era stato presidente onorario

Nel 2022, la Ijf aveva tolto a Vladimir Putin la carica di presidente onorario assegnatagli nel 2008. Ora l’Esecutivo dell’Ijf “ha votato per consentire agli atleti russi di competere di nuovo sotto la propria bandiera, con l’inno e tutti i simboli. La decisione è valida dall’ Abu Dhabi Grand Slam”.

Kiev: “Reintegro contrario ai principi di pace”

Con una nota su Instagram la federjudo ucraina “considera questa decisione contraria ai principi di pace, giustizia e responsabilità e che mina la fiducia nelle istituzioni sportive internazionali” e spiega che adotterà “tutte le misure possibili per impedire l’attuazione di questa decisione”.


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