Assurda l’accusa di mancanza di trasparenza

““Non si accettano lezioni in tema di trasparenza, la proposta di ingresso nella Ecolan è consultabile dal primo documento. Si tratta di una polemica incredibile”, è questa la replica dell’amministrazione comunale di Chieti in merito alle accuse dell’opposizione sulla decisione di affidare il servizio di igiene urbana alla società per il prossimo decennio.
“Sulla procedura di proposta avviata e da sottoporre al Consiglio comunale per accedere eventualmente in Ecolan, la società pubblica che gestisce il servizio rifiuti in 67 Comuni della provincia, la minoranza ci accusa di mancanza di trasparenza, sapendo benissimo che è esattamente l’opposto. Per questo è necessario chiarire ai cittadini alcuni punti fondamentali rispetto al percorso fin qui compiuto. La prima cosa è che tutti i documenti relativi all’iter di accesso sono stati pubblicati integralmente sull’albo pretorio del Comune e in anticipo già nella fase di iscrizione degli atti di programmazione. Una scelta precisa da parte nostra, assunta proprio per garantire la massima trasparenza e consentire a chiunque, consiglieri di maggioranza e opposizione, cittadini, operatori, di leggere e valutare ogni passaggio di questo percorso. I fatti parlano da soli e sul tema della trasparenza non accettiamo lezioni””, dice l’assessora all’Ambiente Chiara Zappalorto.
Nelle scorse ore, però, la capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase ha presentato un’interrogazione sulla delibera di giunta che avvia l’iter per l’affidamento.
Zappalorto poi rimarca il fatto che la polemica parta in un momento in cui nessuna decisione è stata presa. “Abbiamo semplicemente avviato un percorso, nominato il rup e avviato le procedure preliminari, esattamente come stanno facendo altri Comuni del territorio, persino vicini a chi ci critica ma su cui nessuno solleva dubbi. Noi siamo nella fase embrionale dell’iter e ogni atto pubblicato lo dimostra chiaramente. La roadmap è trasparente, tracciabile e consultabile da chiunque. L’ingresso in Ecolan non è un automatismo: saranno in primis gli organismi tecnici esterni a valutare sostenibilità, convenienza economica e qualità dei servizi. Solo se il piano verrà certificato positivamente, la proposta arriverà in Consiglio comunale, che sarà l’unico soggetto deputato a decidere in modo democratico e trasparente. Se il Consiglio approverà, illustreremo pubblicamente alla città, come già stiamo facendo attraverso la messa online di tutti i documenti, i benefici attesi per la comunità e le possibili riduzioni dei costi di un servizio essenziale, particolarmente rilevante per un Comune in dissesto. Oggi, dunque, l’unica cosa certa è che la trasparenza non è stata solo rispettata, ma addirittura anticipata. La polemica politica di certo non aiuta a costruire soluzioni, ma non tiene nemmeno conto del fatto che ogni scelta deve considerare il piano di risanamento del Comune finito in dissesto dopo dieci anni di governo di destra. Noi continueremo a lavorare con serietà, cercando di risolvere i grandi problemi che questa città ha dovuto affrontare e lo faremo con atti pubblici e procedure aperte a tutti, com’è accaduto fino a oggi”.
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