Abruzzo

un milione per gli interventi nelle contrade di Lanciano


Un incontro definito “fruttuoso” quello che si è svolto ieri pomeriggio, 25 novembre, nella sala consiliare del Comune di Lanciano tra la II e III commissione consiliare, in riunione straordinaria congiunta, e i vertici della Sasi spa. Il presidente Nicola Scaricaciottoli, in continuità con il percorso avviato dal precedente Cda, ha illustrato progetti e obiettivi, ribadendo l’importanza di una costruttiva collaborazione.

Nell’incontro richiesto dai presidenti delle due commissioni, Dalila Di Loreto e Gianluca D’Intino, si è parlato di cosa i cittadini dovranno aspettarsi nei prossimi mesi, a che punto sono gli interventi annunciati dall’ex Cda, qual è la situazione nelle contrade più penalizzate dalla mancanza d’acqua, quali i tempi previsti per la realizzazione degli interventi in programma.

“Abbiamo fatto una ricognizione precisa e puntuale delle zone più sofferenti e quindi delle priorità da affrontare – ha esordito il presidente Nicola Scaricaciottoli, accompagnato dai consiglieri Consuelo Di Martino e Mario Paolini, dal direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito e dall’architetto Giuseppe Fiorillo, responsabile pianificazione e programmazione della società – del finanziamento di 9 milioni e 800 mila euro spalmati in tre annualità, un milione e 50 mila euro sarà destinato a Lanciano, alle opere di sostituzione e potenziamento di tratti di rete che riguardano frazioni che da tempo subiscono una situazione di forte criticità, Villa Elce, Contrada Follani, Marcianese, nonché il raddoppio del serbatoio di Villa Elce. Stiamo anche valutando la possibilità di un collegamento nuovo tra il partitore Vittadello e il serbatoio Villa Elce, con una linea che dovrebbe essere accorciata e retta, così si potrà recuperare un po’ di pressione, aumentare la capacità di accumulo e stabilizzare la portata. È previsto anche l’ampliamento e la sopraelevazione del serbatoio San Nicolino, prevediamo la realizzazione di questi interventi entro i primi tre mesi del 2026”.

Per quanto riguarda la ricerca perdite si è conclusa a Lanciano l’attività di distrettualizzazione, digitalizzazione e ingegnerizzazione delle reti. “La piattaforma rilasciata lo scorso 20 novembre – ha continuato il presidente – consentirà di monitorare costantemente i consumi, di sapere dove e quando si verificano le perdite e pure la qualità dell’acqua sarà monitorata in tempo reale in modo da individuare velocemente possibili inquinamenti con l’applicazione di sensori nei serbatoi di Casoli e Lanciano. Sono stati anche installati contatori smart che permetteranno di controllare ogni 15 minuti i consumi e i sovra consumi. Ed è prevista l’installazione di riduttori di pressione con l’obiettivo di ridurre le perdite”. Sono in programma anche altri interventi destinati a recuperare litri, ridurre la pressione nelle reti per cercare di contenere il numero di guasti e di rotture: è questa l’unica alternativa alla sostituzione delle reti.

“Il territorio è diviso in 12 distretti e questo ci permette di conoscere in tempo reale la situazione di ogni distretto evitando chiusure generalizzate in zone che non sono interessate dalla riparazione – ha continuato Scaricaciottoli – Per gestire questi sistemi è prevista l’acquisizione di personale specializzato e qualificato”. Intanto con una squadra interna la Sasi ha avviato la seconda campagna di ricerca perdite su tutto il territorio comunale. E i primi risultati sono già visibili: permetteranno di evitare le chiusure nel popoloso quartiere di Santa Rita, dove sono stati recuperati circa 5 litri di acqua, e a Villa Elce. Per evitare le chiusure notturne si prevede l’inserimento a breve di idrovalvole che permetteranno il controllo della pressione. Stessa cosa è prevista per viale Cappuccini.

Il presidente ha puntato poi l’accento sui i lavori fognari, ha ricordato la realizzazione della terza condotta e del potabilizzatore, ha spiegato le ragioni del calo fisiologico della portata di acqua alla sorgente del Verde, non senza evidenziare che “con tutto quello messo in campo la situazione sarà decisamente migliore nei prossimi mesi”. Il problema antico e vero restano le reti che hanno superato di gran lunga il mezzo secolo e quindi subiscono lo stress di aperture e chiusure con conseguenti rotture, riparazioni e inevitabili chiusure: 5mila gli interventi di ripristino effettuati, su tutti i comuni, dal primo gennaio al 31 agosto di quest’anno.

Soddisfatti del confronto i presidenti della II e III commissione, Dalila Di Loreto e Gianluca D’Intino: «Ringraziamo i vertici della Sasi per la disponibilità e la pacatezza nel confronto e nel venire incontro alle nostre domande, Invitiamo già da adesso il CdA della Sasi a futuri incontri prima dell’estate per non interrompere questo dialogo proficuo, a vantaggio della cittadinanza».


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