Emilia Romagna

le date per la vaccinazione contro herpes zoster e pnueumococco


Una importante iniziativa di prevenzione dedicata ai cittadini di San Lazzaro nati nel 1960. 439 persone che in questi giorni stanno ricevendo la lettera d’invito per accedere alla vaccinazione gratuita contro Herpes Zoster (il noto “Fuoco di Sant’Antonio”) e Pneumococco, infezioni che possono portare a complicanze con l’avanzare dell’età.

Il calendario 

Le sedute vaccinali dedicate si terranno presso la Casa della Comunità di via della Repubblica 11 in quattro date: 3, 4, 17 e 18 dicembre 2025. 

La risposta dei cittadini

L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli obiettivi regionali che puntano a raggiungere una copertura vaccinale del 35% per la fascia 65 anni. A San Lazzaro, la risposta della popolazione è un segnale positivo: i tassi di adesione hanno registrato un incremento, passando dal 4,3% di fine 2024 al 21,6% rilevato al 31 ottobre 2025, ovvero oltre 70 nuove adesioni. 

Herpes zoster

Conosciuto anche come “fuoco di Sant’Antonio”, è una malattia causata dallo stesso virus della varicella. Il virus può riattivarsi dando vita alla comparsa di vescicole, accompagnate inizialmente da prurito e in seguito da forte dolore.

“L’incidenza di questa malattia aumenta con l’età, con la presenza di patologie croniche o con trattamenti farmacologici di tipo immunosoppressivo – fa sapere la Regione – Nella maggior parte dei casi, l’Herpes zoster si risolve spontaneamente nel giro di alcuni giorni; ciò che spaventa di più sono le temibili complicanze della malattia: la più comune è la nevralgia post erpetica che colpisce dall’8% al 20% degli affetti da Herpes zoster ed è caratterizzata da un prolungamento nel tempo della sintomatologia dolorosa, per mesi o addirittura anni, con conseguente stato di disabilità fisica e allontanamento sociale, mentre altra grave complicanza è l’Herpes oftalmico che coinvolge l’occhio e nei casi più gravi può condurre a cecità”.

Pneumococco

Gli pneumococchi sono una famiglia di microbi, se ne conoscono oltre 90 sierotipi. Una parte di questi porta a infezione che possono progredire fino alla meningite o alla sepsi

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“I microbi possono localizzarsi nella gola e nel naso delle persone senza provocare fastidi, oppure possono causare disturbi non gravi ma frequenti come otiti, sinusiti e bronchiti. Nel caso in cui i germi si riproducano in distretti del corpo dove normalmente non sono presenti, come il sangue, il liquor o i polmoni, la malattia si manifesta in forma grave, con quadri rispettivamente di sepsi, meningite e polmonite”, si legge sul sito della Regione “I casi di malattia infatti si verificano soprattutto nel periodo invernale, quando sono frequenti le sindromi da raffreddamento e l’influenza. La trasmissione avviene saliva e muco”. 

“I bambini con meno di 5 anni e ancor più quelli con meno di 2 anni, così come gli anziani e coloro le cui difese immunitarie sono compromesse, hanno una maggiore probabilità di ammalarsi e di sviluppare forme gravi – specificano da viale Aldo Moro – Anche il fatto di frequentare asili nido e scuole rappresenta un fattore di rischio. Dopo l’introduzione della vaccinazione, i casi di meningite nei bambini sotto ai 5 anni si sono notevolmente ridotti, in particolare in Emilia-Romagna il calo è stato di circa il 60%”. 

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