Economia

EasyJet chiude l’anno con utili operativi oltre le attese, ma scivola in Borsa

La compagnia aerea low cost britannica easyJet ha registrato utili più forti nel quarto trimestre fiscale e ha superato le aspettative di profitto annuali, ma le sue azioni hanno comunque subito un calo del 2% alla Borsa di Londra. Una riduzione che si aggiunge alla perdita del 15% da gennaio. Il ceo di easyJet, Kenton Jarvis teme che gli aumenti delle tasse sui voli aerei che il cancelliere britannico Rachel Reeves potrebbe inserire nel prossimo bilancio, possano scoraggiare i britannici dal prenotare vacanze all’estero e spera che Reeves congeli la tassa sui biglietti aerei, perché «gli aumenti delle tasse in questo settore freneranno naturalmente la domanda», ha detto nel corso di una call.

In inverno più diffcile migliorare i profitti

Per l’anno finanziario 2025 terminato a settembre, i profitti sono aumentati del 9% raggiungendo 665 milioni di sterline, grazie al boom delle vendite dei pacchetti vacanze di easyJet Holiday. I ricavi sono saliti dell’8,6% raggiungendo 10,1 miliardi di sterline con 93,4 milioni di passeggeri trasporti da 89,7 milioni dello scorso anno. Il primo trimestre 2026 che comprende il periodo natalizio, è già stato prenotato all’80% mentre il secondo trimestre al 26 per cento. Per il gruppo che quest’anno ha celebrato i 30 anni di attività, è stato «più difficile del previsto migliorare i profitti durante l’inverno» a causa del rallentamento del business. «Stiamo ripristinando i voli invernali a un ritmo più lento rispetto a quelli estivi», ha dichiarato Jarvis. Pesa la guerra in Medio Oriente a causa delle «restrizioni sui voli» verso Tel Aviv e la Giordania, che in precedenza erano «destinazioni invernali molto popolari». Aggiunti nuovi voli verso destinazioni più lontane, tra cui Capo Verde e l’Egitto, per intercettare la domanda di vacanze invernali al sole e prevede di stabilizzare una nuova base a Marrakech (Marocco) destinazione già parte del network. Una nuova base sarà istituita anche a New Castle nel nord dell’Inghilterra.

Italia secondo mercato e aumento della capacità

L’Italia, intanto, con le nuove basi di Milano Linate e di Roma Fiumicino dove sono basati 8 aerei , è diventato il secondo mercato con 21 milioni di passeggeri trasportati nel 2025 e 22 milioni previsti nel 2026. La compagnia ha detto di avere investito 20 milioni di sterline nella stagione estiva nelle nuove basi italiane di Milano Linate e Roma Fiumicino e altri 30 milioni di sterline saranno investiti nel corso della stagione invernale, complessivamente circa 56 milioni di euro, dopo avere chiuso la base di Venezia ed essere uscita dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. «Per la compagnia è stato un anno fondamentale – ha detto Lorenzo Lagorio, country manager Italy di easyJet -. Abbiamo messo a disposizione oltre 21 milioni di posti da e per l’Italia su un totale di 268 rotte da e per 21 aeroporti. Gli investimenti strategici che abbiamo effettuato sugli scali di Linate e Fiumicino vedranno un impatto sui ricavi nei prossimi anni, man mano che si integreranno nel nostro network». In Italia, la compagnia ha aumentato la capacità in termini di posti offerti del 3,3%, secondo i dati Cirium la società di analisi aeronautiche, concentrandosi sulle destinazioni dall’estero verso l’Italia, meno sul domestico. «Sull’Italia abbiamo aumentato le tratte dall’estero, così come quelle a lunga distanza da Milano Malpensa come il Nord Africa, Egitto, Capo Verde quest’ultima la tratta più lunga dall’Italia. Restiamo interessati anche alle tratte domestiche dalle nostre basi italiane».


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