85 cm al Mucrone, mezzo metro al Col del Lys e neve fino in collina
TORINO – L’inverno, almeno sulle montagne piemontesi, non sembra avere alcuna intenzione di fare le valigie. Nella giornata di domenica 22 marzo 2026 una nuova, intensa perturbazione ha riportato scenari pienamente invernali su gran parte dell’arco alpino regionale, con accumuli di neve fresca che, in alcune aree, hanno raggiunto livelli decisamente significativi per il periodo.
Neve nel biellese
A guidare la classifica degli accumuli è il Biellese, dove le precipitazioni nevose delle ultime 24 ore hanno regalato un autentico colpo di coda stagionale. Nella valle di Oropa i rilievi effettuati tramite sonda nivometrica parlano chiaro: 35 centimetri di neve fresca ai 1.200 metri del Santuario di Oropa, 65 centimetri ai 1.500 metri del Lago delle Bose e addirittura 85 centimetri ai 1.900 metri del Lago del Mucrone. Qui il manto nevoso complessivo ha ormai raggiunto i due metri, un dato che riporta indietro il calendario di diverse settimane.
Neve nel torinese
Non è andata molto diversamente nel Torinese, in particolare al Col del Lys, valico alpino a 1.311 metri che collega la bassa Val di Susa con la Valle di Viù. L’area, tra i territori comunali di Rubiana e Viù, è stata una delle più colpite dalla nevicata odierna, con accumuli vicini al mezzo metro. Degno di nota anche il limite delle nevicate, sceso fino ai 550 metri di quota: i primi fiocchi si sono infatti posati già nei pressi della frazione Pian Bausano di Germagnano, un evento tutt’altro che scontato a fine marzo.
Il quadro generale conferma dunque un inverno tardivo ma ancora pienamente attivo. In molte zone delle Alpi piemontesi si registrano accumuli compresi tra i 30 e i 50 centimetri oltre i 1.200-1.500 metri di quota, con episodi di neve che, seppur temporaneamente, hanno raggiunto anche le aree di alta collina.
Emblematico il caso di Vrù, frazione di Cantoira, in media Val Grande di Lanzo, dove a 1.030 metri di altitudine si misurano 25 centimetri di neve fresca al suolo, oltre 30 complessivi caduti dalla notte. Un paesaggio che, più che primaverile, appare ancora pienamente immerso nel cuore dell’inverno.
E la neve non ha risparmiato nemmeno l’alto Piemonte. Dopo le abbondanti precipitazioni dello scorso fine settimana, anche Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, è tornata a imbiancarsi con nuovi accumuli fino a 30 centimetri direttamente in paese.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




