Emilia Romagna

71 immobili pubblici e privati, ecco quali


Sottrarre il patrimonio immobiliare all’abbandono e tentare di raffreddare i prezzi del mercato edilizio. È lo scopo del Comune di Bologna che ha presentato oggi in commissione il nuovo Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana, un elenco che comprende 71 edifici di proprietà pubblica e introduce nuove regole per i proprietari privati.

Dal Cassero a Villa Ghigi

L’elenco dei beni di proprietà di Palazzo d’Accursio inseriti nell’Albo è lungo e tocca punti nevralgici della città. Si tratta di immobili che, al momento, non godono di finanziamenti dedicati né di progettualità definite. Tra i nomi di spicco figurano il Cassero di porta Saragozza, la palazzina Magnani di via Azzo Gardino, la centrale Battiferro in via del Navile e la casa del custode di Villa delle Rose. Lo riferisce la Dire. 

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La lista prosegue con l’ex Dazio di via Emilia Ponente, Villa Ghigi in via San Mamolo, Villa Tamba, Villa Puglioli e la palazzina liberty di piazzale Jacchia. Spazio anche al riutilizzo di beni sottratti alle mafie, come Villa Celestina in via Boccaccio e un garage in via Matteotti, oltre a spazi meno convenzionali come le sottoarcate del ponte di via Bentivogli.

“Non è una dismissione”

L’assessore all’urbanistica, Raffaele Laudani, ha voluto sgombrare il campo da equivoci: “Non va inteso come un elenco di immobili che l’amministrazione ha deciso di dismettere. Si tratta piuttosto di beni che possono essere oggetto di rigenerazione urbana, che può poi prendere forme diverse comprendendo gli usi civici, le modalità di gestione del terzo settore o altre”.

L’Albo, secondo la giunta, è una vetrina di possibilità: Non cambia la modalità con cui l’amministrazione mette in gioco i propri immobili: che siano i Patti di collaborazione, le alienazioni, le locazioni commerciali o le Lfa (Laboratori aperti). L’Albo però è un modo per rendere evidenti le possibilità che complessivamente si danno”.

Sulla stessa linea il direttore del Patrimonio, Mauro Muzzi: “Speriamo arrivino richieste, perché si tratta di immobili che per vari motivi l’amministrazione non utilizza e quindi l’idea è quella di rimetterli in gioco e trovare nuove soluzioni”.

Prezzi calmierati per il cambio d’uso

Per la prima volta, l’amministrazione interviene direttamente sul meccanismo della rendita. Se in passato un privato poteva vendere un immobile a prezzo di mercato, dando per scontata la futura destinazione residenziale, ora le regole cambiano.

Per ottenere il cambio di destinazione d’uso verso il residenziale o il ricettivo (alberghi e simili), i privati dovranno aderire all’Albo e a una successiva manifestazione di interesse, impegnandosi formalmente a calmierare il prezzo di vendita o di affitto: “In questo modo vogliamo intervenire sulla rendita fondiaria”, ha spiegato Laudani. “Vogliamo contenere il valore delle aree oggetto di rigenerazione, il cui valore oggi è molto alto e rappresenta uno dei freni principali alla rigenerazione stessa”.

“In concessione a un anno dalle elezion”

Il piano non ha incontrato il favore delle opposizioni. Francesca Scarano (Fratelli d’Italia) ha sollevato dubbi sia sulle tempistiche che nel merito delle restrizioni ai privati: “Fior fior di immobili importanti e prestigiosi saranno dati in concessione a un anno dalle elezioni. Quanto agli immobili privati, invece, si potranno effettuare i cambi d’uso previsti dall’attuale Pug solo se si aderisce all’Albo. Assurdo: puoi fare quanto consentito solo se scegli di affittare o vendere i tuoi immobili a prezzo calmierato”.

I principali immobili inseriti nell’Albo

ImmobileIndirizzoTipologia
Cassero di porta SaragozzaPorta SaragozzaStorico/Monumentale
Centrale BattiferroVia del Navile 33Archeologia industriale
Villa GhigiVia San Mamolo 111Villa storica/Parco
Villa CelestinaVia Boccaccio 1Bene confiscato alla criminalità
Palazzina MagnaniVia Azzo Gardino 61Direzionale/Servizi
Ex DazioVia Emilia Ponente 315Servizi
Palazzina LibertyPiazzale JacchiaStorico/Espositivo

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