600 interventi per richieste d’aiuto e 106 ammonimenti nel 2025

PESARO Il 25 novembre, la giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne è un momento per fare il punto sulle attività in campo per contrastare e prevenire il fenomeno. Grazie al Codice rosso si è assicurata una più ampia tutela, non solo attraverso strumenti repressivi. È crescente, per esempio, l’uso dell’ammonimento del Questore che consente un rapido intervento di fronte a segnalazioni che rischiano di degenerare consentendo di procedure subito nei confronti dell’autore.
Il doppio binario
Nel Pesarese sono 100 gli ammonimenti firmati nell’anno: oltre 60 per violenza domestica e 40 per gli atti persecutori. Nel 2025 finora sono stati circa 600 gli interventi delle forze dell’ordine riconducibili agli episodi di violenza fisica o psicologica e che hanno visto l’azione della Polizia di Stato e dei Carabinieri con l’applicazione delle misure del Codice rosso. All’ attività degli inquirenti si affianca quella delle associazioni. Importanti sono anche i dati forniti dall’Ats 1, titolare del servizio del Centro Antiviolenza provinciale “Parla con noi” e che dicono che il Cav, nel 2024, ha incontrato 204 donne; 25 in più rispetto alle 179 del 2023. Il trend degli accessi è in costante aumento e questo è un segnale chiaro della gravità di un fenomeno che non mostra alcun rallentamento, ma è anche rappresentativo di come le donne stiano sempre più conoscendo e riconoscendo, la possibilità di chiedere l’aiuto necessario. Nelle parole del sindaco Andrea Biancani, intervenuto in mattinata a “Insieme per rompere il silenzio” promosso dalla Prefettura e, nel pomeriggio in consiglio comunale su “Le radici della violenza”, c’è spazio per una importante riflessione. «La violenza – ha spiegato – non è solo fisica. È economica, psicologica, culturale. È nelle parole che scegliamo, nei ruoli che attribuiamo. È nei contesti in cui viviamo, negli squilibri di potere, nei silenzi che permettono all’abuso di continuare. E non possiamo pensare che sia un problema “privato”. La violenza è nelle differenze salariali, nella sottovalutazione professionale, nelle opportunità negate, nella scarsa rappresentanza nei luoghi decisionali». Approvati inoltre anche gli odg sul “Sostegno alla norma sul libero consenso” e sull’“Adozione del prontuario per un linguaggio che valorizza le differenze”.
Le mostre proseguono
Tra le manifestazioni e le mostre sul 25 novembre che proseguiranno c’è “Oltre lo sguardo – decostruzione di stereotipi di genere” alla Biblioteca San Giovanni. La collettiva fotografica delle classi 5^F e 5^G del liceo artistico Mengaroni con Stefania Prandi è visitabile fino al 5 dicembre. Il liceo è stato protagonista, alle 11, anche del flash mob nella Chiesa del Suffragio della Pescheria Flash mob anche in Prefettura la 4a R dell’istituto Polo 3 di Fano su “L’anima del silenzio” con le professoresse coordinatrici Giovanna Paleani e Tiziana Conti. Fino al 30 novembre visitabile anche “Scarpette rosse in Ceramica” mostra diffusa allestita a Musei Civici, Casa Rossini e Pescheria.




