Friuli Venezia Giulia

“55 secondi”, il musical “dei friulani per i friulani” sul terremoto


Sarà un’opera che unisce diversi generi musicali e quattro diverse generazioni di friulani. “55 secondi” è musical inedito che andrà in scena in prima assoluta mercoledì 6 maggio alle 20.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in occasione dell’anniversario per i 50 anni dall’Orcolat, il terremoto che cambiò per sempre il Friuli. L’idea, il progetto artistico e il libretto sono di Fiorenza Cedolins, soprano, docente e direttrice artistica per l’Opera, l’Operetta e la Danza del primo teatro cittadino. Il titolo riprende il celebre articolo di Padre David Maria Turoldo “55 secondi… una eternità” in cui il poeta scrive “la terra è ferita a morte, spaccata da una fessura fonda e nera come se l’inferno avesse cercato una via d’uscita proprio tra queste dolcissime colline.”

“Fondiamo la lirica classica con il musical anglosassone”

“55 secondi è un’opera musical, — ha spiegato l’autrice, Fiorenza Cedolins definizione che ho scelto per una forma teatrale melodrammatica contemporanea, con ampie sezioni musicali interpretate da cantanti lirici, che si alternano a dialoghi parlati, dove il ritmo della narrazione è agile e coinvolgente per l’ampio pubblico, attraverso la fusione dello stile dell’opera italiana e del musical anglosassone, per gli amanti della lirica e del musical. È quindi uno spettacolo popolare nel senso più alto del termine, uno spettacolo dei friulani per i friulani che, attraverso un linguaggio favolistico universale, racconta la nostra capacità di risorgere dalla difficile epoca del terremoto.” Lo spettacolo sarà in italiano, in modo rendere fruibile a più persone possibile, ma ci saranno frequenti alla marilenghe, al triestino e al pordenonese: “Tante delle nostre famiglie sono un po’ assortite, diciamo”, ha spiegato ancora Cedolins. Oltre a Padre Turoldo, ci saranno alcune citazioni di un altro grande della cultura friulana, Pier Paolo Pasolini.

Si esibiranno quasi cento persone

Lo spettacolo coinvolge tutte le forme d’arte scenica: musica con orchestra e coro, solisti, canto lirico e pop contemporaneo, recitazione e danza moderna. È un piccolo compendio del territorio e dei suoi talenti, coinvolgendo una compagnia di oltre cento persone. Oltre ai musicisti della sinfonica regionale, tutte le generazioni saliranno sul palco: i bambini del coro di voci bianche I Pueri Cantores del Duomo di Udine, i giovani ballerini della scuola di danza Axis Danza, il Coro del Friuli Venezia Giulia e oltre quindici solisti interpreti, perlopiù giovanissimi di grande talento e alcuni artisti maturi di comprovata esperienza. Alla guida della compagnia quattro esperti maestri friulani di luminosa carriera internazionale: il compositore Cristian Carrara che firma le musiche inedite dell’opera, il direttore d’orchestra Paolo Paroni, il regista Ivan Stefanutti e l’ideatrice, librettista e curatrice Fiorenza Cedolins, già citata in precedenza. I biglietti saranno presto in vendita a 5 euro, un prezzo simbolico per aprire il teatro alla comunità e permettere a più persone possibili la visione dell’opera. Non solo un momento di commemorazione, dunque, ma un lavoro di teatro musicale, una storia universale, popolare, immediata, che nasce con l’intento di essere portato in altri teatri, anche fuori regione e all’estero.

Anzil: “Vogliamo emozionare ma anche lasciare un messaggio”

“A nome di tutta la Regione non posso che elogiare la “follia” racchiusa in un progetto così grande e inedito — ha commentato il vice governatore regionale, Mario AnzilOgni produzione culturale ha lo scopo di divertire, commuovere, emozionare e far sognare staccandosi dalla realtà, ma accanto a questa funzione ne ha una altrettanto nobile che è di lasciare un messaggio. In questo caso, è la parola ricostruzione, parola che ha un significato unico qui in Friuli Venezia Giulia, un territorio che in pochi anni è stato ricostruito dopo la devastazione del ‘76. È stato possibile grazie a tanti fattori, ma in primis grazie allo spirito di un popolo”.


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