5 videogiochi con il miglior Ray Tracing e Path Tracing
Non serve guardare al qui recensito Resident Evil Requiem per scoprire che il Ray Tracing sta diventando un elemento imprescindibile dei videogiochi tripla A: passiamo allora in rassegna i titoli che sfruttano al meglio le ultime tecniche di ricostruzione in tempo reale dell’illuminazione, delle ombre e dei riflessi.
Resident Evil Requiem
La nostra disamina sui videogiochi moderni che traggono maggiore vantaggio dal Ray Tracing e dal Path Tracing non poteva che partire da Resident Evil Requiem: l’ultimo atto dell’odissea survival horror di Capcom sfrutta le tecnologie di illuminazione in tempo reale più evolute per costruire un’atmosfera ancora più opprimente, merito anche del sapiente lavoro di ottimizzazione compiuto dagli sviluppatori giapponesi per far sì che la loro attivazione non comporti un sacrificio eccessivo in termini di framerate.
Cyberpunk 2077
Il Path Tracing brilla su Cyberpunk 2077, restituendo a schermo un’esperienza ancora più immersiva. Le tecniche di illuminazione più avanzate esaltano i dettagli di Night City, infondendo ulteriore carattere e unicità a ogni singola ambientazione. A dispetto dei quasi tre anni trascorsi dal lancio della modalità Overdrive, Cyberpunk 2077 era e continua ad essere il videogioco di riferimento per un’industria che guarda al Path Tracing come alla nuova frontiera dell’iperrealismo interattivo.
Alan Wake 2
L’illuminazione globale calcolata in tempo reale contribuisce a fare di Alan Wake 2 uno dei videogiochi graficamente più avanzati che siano mai stati realizzati. Un appellativo, quest’ultimo, che calza alla perfezione al kolossal horror di Remedy, in ragione dell’enorme passione profusa dagli sviluppatori finlandesi nella ricostruzione di uno scenario digitale che sfrutta mirabilmente il Path Tracing per esprimere al meglio il suo lato più oscuro e trascinante.
Black Myth Wukong
Tra i prodotti d’intrattenimento che sfruttano nel migliore dei modi il Ray Tracing troviamo anche Black Myth Wukong: l’action cult su Unreal Engine 5 con il Re Scimmia sfrutta appieno le ultime tecniche di ricostruzione in tempo reale dell’illuminazione per rendere meno piatte le (comunque ottime) ambientazioni. Il team di Game Science ha saputo catturare le atmosfere dell’antica Cina calandole in contesto mitologico ricco di fascino, con scenari splendidamente realizzati e baciati da un sistema di illuminazione avanzato che fa emergere tutta la cura riposta nella realizzazione dei modelli poligonali e delle texture di ambientazioni, personaggi e creature.
Indiana Jones e l’Antico Cerchio
L’utilizzo obbligatorio del Ray Tracing in Indiana Jones e l’Antico Cerchio, l’avventura che celebra il mito di Indy, è un chiaro esempio di come l’adozione dell’illuminazione in tempo reale stia divenendo sempre più uno standard per i produttori di videogiochi ad alto budget. Nel caso specifico dell’odissea interattiva firmata MachineGames, il Ray Tracing e il Path Tracing concorrono a plasmare ambienti di gioco sempre vari, prestandosi agli interventi compiuti dalla sussidiaria degli Xbox Game Studios per immergerci in atmosfere dal sapore cinematografico.
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