Scienza e tecnologia

5 giochi open world con un’ambientazione più viva che mai

Le emozioni senza confini offerte dai paesaggi da sogno di Red Dead Redemption 2 fanno il paio con l’incredulità degli emuli di Arthur Morgan nell’ammirare delle ambientazioni incredibilmente dinamiche e ‘vive’, un’emozione che è possibile provare anche in altre esperienze interattive altrettanto immersive.

Red Dead Redemption 2

La nostra disamina sugli scenari digitali più ‘vivi’ parte ovviamente dal qui recensito Red Dead Redemption 2: il capolavoro western di Rockstar Games restituisce a schermo un’esperienza virtuale semplicemente senza eguali nel panorama dell’industria dell’intrattenimento, con una Frontiera popolata da personaggi eccezionalmente caratterizzati e da una fauna tanto realistica da diventare materia di studio per accademici e ricercatori del comportamento animale. Solo GTA 6 ambisce a bissare le forti emozioni restituite da RDR 2 e dalla sua ambientazione così immersiva e autentica.

Crimson Desert

L’attesa avventura fantasy di Pearl Abyss fa della libertà la sua arma più affilata: il gigantesco open world di Crimson Desert è una miscela esplosiva di generi e IP che dà vita a un’esperienza originale (seppur palesemente derivativa) e ricca di scoperte e sorprese, con un’interattività sconosciuta persino ai giochi tripla A più blasonati. Ogni regione che imperla la mappa di Pywel è popolata da PNG unici e da un’infinità di creature più o meno amichevoli che contribuiscono a rinsaldare il legame tra il protagonista Kliss e lo scenario che è chiamato a esplorare.

No Man’s Sky

Il percorso di redenzione tracciato da Hello Games con le espansioni gratis di No Man’s Sky hanno permesso al sandbox spaziale di Sean Murray di trasformarsi in un’esperienza di gioco ‘totalizzante’, un titolo che sa aderire perfettamente ai gusti e alle esigenze più disparate. A prescindere dal sentiero interattivo percorso liberamente da ogni esploratore della galassia di NMS, ogni pianeta visitato offre un ecosistema unico (ma legato alla natura procedurale del progetto) con delle regole ben precise che si riflettono in un gameplay che aderisce di volta in volta alle necessità dell’utente e alla natura stessa delle ambientazioni aliene.

Horizon Forbidden West

Il secondo capitolo maggiore della saga sci-fi firmata da Guerrilla Games fa dell’interattività ambientale il suo innegabile punto di forza, una leva creativa che ha permesso alla sussidiaria olandese dei PlayStation Studios di inscenare a schermo un futuro post-apocalittico estremamente dinamico e variegato. Se in videogiochi come Crimson Desert o No Man’s Sky il perno dell’esperienza è rappresentato dal protagonista, nel qui recensito Horizon Forbidden West il cuore nevralgico del gameplay è costituito dal rapporto (simbiotico e conflittuale, dipende dalle situazioni) tra la guerriera Aloy e le Macchine che imperlano un Ovest Proibito tanto dinamico quanto sorprendente.

Kingdom Come Deliverance 2

Kingdon Come Deliverance 2 non è solo un magistrale monumento al Medioevo, ma anche la rappresentazione plastica dell’importanza del lavoro da svolgere per infondere carattere e unicità a ogni ambientazione digitale. Anche grazie alla profondità della sua narrazione ambientale e al realismo assoluto delle sue meccaniche ruolistiche e survival, il capolavoro free roaming degli studi Warhorse riesce a immergere gli utenti in una storia dalle infinite sfumature che si rispecchia nell’assoluta qualità dei suoi scenari digitali.


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