Scienza e tecnologia

5 cose che devi sapere su Screamer, il nuovo racing game esplosivo di Milestone

Un po’ racing game, un po’ gioco di combattimento in Unreal Engine 5: questo è Screamer, e uscirà nel 2026 per farci prendere parte a gare dagli esiti imprevedibili. Vogliamo soffermarci su cinque caratteristiche chiave della produzione, includendo anche nuovi dettagli ufficiali che abbiamo appreso sul suo conto. Senza perdere altro tempo, tuffiamoci nel suo torneo clandestino a cui prenderanno parte piloti dai background variegati.

Trama e team

Screamer è un reimagining della serie di racing game nata nel lontano 1995 che ha un posto speciale nel cuore di Milestone. Per il nuovo gioco il team con base a Milano ha posto un focus considerevole sulla trama, con tematiche importanti al seguito e forte di cinematiche co-realizzate da Milestone e Polygon Pictures, il noto studio di animazione nipponico.

Il racconto sarà incentrato su un torneo di corse organizzato da un misterioso individuo in una città che affoga nella corruzione e vedrà la partecipazione di cinque team formati da scaltri Leader e da Membri ricchi di frecce al proprio arco. Dai mercenari in cerca di vendetta dei Green Reapers, nuovi nel mondo delle corse ma agguerriti, passando per i Jupiter Stormers – formati da scienziati e persino astronauti – sino ai Kagawa Kai, i re della strada, ciascuna squadra parteciperà alla competizione per motivi differenti.

Personaggi e vetture

Era importante soffermarsi sui personaggi di Screamer, non solo sulle vetture: ciascuno dei protagonisti del resto guiderà il suo bolide personale e la novità su questo fronte è che ora sentiremo i piloti parlare durante le competizioni, a vantaggio dell’immersività delle gare. Gli sviluppatori si sono impegnati molto per caratterizzare al meglio i vari volti di Screamer, ad esempio l’assassina Roisin dei Green

Reapers sembra avere delle lentiggini sul volto, che però in realtà sono minuscoli tatuaggi che simboleggiano tutte le vite a cui ha posto fine. Passando alle auto, riflettono lo stile e il background del pilota che le guida, e – pur prendendo ispirazione da macchine reali come Honda NSX o Nissan Skyline – non sono sempre un concentrato di eleganza: osservarne bene alcune ci permetterà di capire che sono state assemblate con pezzi di fortuna. Sempre a tal proposito, certi modelli saranno più facili da guidare rispetto ad altri e sarà importante padroneggiarne le peculiarità per giungere primi al traguardo. Nei panni del Leader dei Reapers Hiroshi ad esempio potremo beneficiare di un Boost aggiuntivo oltre a quello standard. In aggiunta, il team di sviluppo ha aumentato la velocità delle vetture dei Membri delle squadre rispetto a quanto mostrato in precedenza e ha aggiunto nuovi elementi dell’interfaccia per tutti i personaggi in relazione alle loro abilità speciali (per saperne di più sulla nostre impressioni alla guida, qui la nostra prova di Screamer).

Il gameplay e la barra Sync

Screamer non è un classico racing game arcade. Se l’analogico sinistro gestisce le sterzate, quello destro è dedicato all’esecuzione delle derapate, a vantaggio della libertà nel controllare le vetture. Dosando la durata delle derapate in combinazione con le opportune frenate sarà possibile superare anche le curve più ardue in relativa scioltezza.

Il vero piatto forte del gameplay è da ricercarsi nel sistema Echo, diviso in due risorse chiamate Sync ed Entropy e regolate dai rispettivi indicatori. Quello di sinistra – per Sync – si riempie automaticamente durante la gara ma possiamo velocizzarne la carica eseguendo mosse come l’Active Shift. Cambiando la marcia al momento giusto provocheremo un’accelerazione ulteriore del veicolo. Pagando unità di Sync potremo attivare un Boost per andare più veloci.

La barra Entropy e le meccaniche da fighting game

In realtà l’energia Sync impiegata non si esaurirà in senso assoluto: andrà a generare Entropy, l’altra risorsa del sistema Echo, legata a quelle che Milestone definisce “le meccaniche da fighting game” di Screamer. Con l’energia violacea potremo attivare lo Shield per difenderci da un attacco nemico o sferrare un potente Strike, provocando uno scatto in avanti del nostro bolide capace di far esplodere la vettura di un concorrente, se colpita.

L’avversario tornerà in gara ma subire un KO gli farà perdere del tempo prezioso (come pure delle posizioni). Lasciar caricare pienamente la barra dell’Entropy ci consentirà di attivare l’Overdrive, mossa che è stata mostrata in un nuovo gameplay di Screamer. Durante l’ultimo giro della corsa Roisin lo sfrutta per entrare in uno stato di accelerazione estrema, per passare dal quinto al primo posto inanellando al contempo una serie letale di KO. L’Overdrive è insomma quell’asso nella manica che se utilizzato bene può fare la differenza tra una bruciante sconfitta e una memorabile vittoria. A questo proposito, ci è stato anche detto che gli sviluppatori hanno aggiunto nuovi effetti visivi per le abilità dei personaggi e ne hanno anche migliorati alcuni già presenti.

I tracciati

Screamer propone un’estetica da anime 3D in Unreal Engine 5 e la varietà di ambientazioni alla base dei suoi tracciati sembra essere buona. Circuiti cittadini con fiumi di luci al neon, lande desertiche che fanno da sfondo a strutture industriali e aree forestali caratterizzate dalla presenza di alberi giganteschi sono solo alcune delle zone in cui si tengono le competizioni.

Nello specifico, la località Forest 13 era una riserva di caccia per gli ultra ricchi e ospita piste con molte curve indicate per un uso attento del drifting e dei Boost calcolati. I tracciati in questione sono Gamma Facility e Vapor Trails, col secondo che si sviluppa in direzione di una fitta foresta e regala sguardi al complesso energetico situato nell’area. Screamer arriverà nel 2026 su


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