Lazio

30 milioni di euro destinati nei 15 Municipi della città. Priorità alla viabilità di quartiere

L’emergenza asfalto diventa una priorità politica. Dopo un gennaio da record — con precipitazioni superiori del 200% rispetto alla media — il Roma Capitale corre ai ripari e mette in campo un piano straordinario per il 2026.

La giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri ha approvato una variazione di bilancio che punta a tamponare l’emergenza buche, aggravata dalle piogge torrenziali che hanno messo in ginocchio l’asfalto in molti quartieri.

Non solo grandi arterie. Questa volta i fondi arrivano sotto casa.

Quartieri al centro: 45 milioni per la viabilità municipale

Il cuore dell’intervento riguarda la cosiddetta “viabilità locale”, ovvero le strade interne ai quartieri che hanno subito i danni più evidenti.

L’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini ha illustrato la ripartizione delle risorse:

  • 30 milioni di euro destinati alla manutenzione straordinaria nei 15 Municipi.

  • 10 milioni già assegnati al Dipartimento Lavori Pubblici.

  • 5 milioni per la manutenzione ordinaria, con interventi sul cosiddetto “tappetino d’usura”.

In totale fanno 45 milioni dedicati esclusivamente alla rete municipale, inseriti in un piano complessivo da 100 milioni di euro per il 2026.

Gli altri 55 milioni serviranno a completare i cantieri della Grande Viabilità avviati nel 2021.

Stop ai tempi biblici: la carta dell’Accordo Quadro

La vera svolta, però, non è solo economica ma procedurale. Per evitare le lungaggini delle nuove gare d’appalto, il Campidoglio utilizzerà lo strumento dell’Accordo Quadro, agganciando le nuove risorse a contratti già attivi.

In pratica, una volta ricevute dai Municipi le liste delle priorità, i cantieri potranno partire senza ulteriori passaggi burocratici. L’obiettivo dichiarato è accelerare l’apertura dei lavori e rendere visibili gli interventi in tempi rapidi.

Le priorità: traffico, bus e sicurezza

Le indicazioni ai presidenti di Municipio sono chiare. La precedenza sarà data a:

  • Strade inter-quartierali, fondamentali per la mobilità locale.

  • Percorsi del trasporto pubblico, dove il passaggio continuo degli autobus accelera l’usura dell’asfalto.

  • Tratti ad alto rischio, con buche profonde e dissesti pericolosi per motociclisti e automobilisti.

«Con questo rafforzamento vogliamo che i lavori atterrino velocemente nei quartieri», ha spiegato Segnalini. «Siamo passati dalla fase delle grandi arterie a quella capillare, per dare risposte concrete a chi vive la città ogni giorno».

Dopo mesi di segnalazioni, proteste e interventi tampone, la sfida ora è trasformare lo stanziamento record in cantieri reali. Perché a Roma la guerra alle buche non si combatte con gli annunci, ma con l’asfalto.

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