30 chili di carne alla settimana. Così i macellai sostengono Caritas

L’associazione macellai di Confcommercio, sotto la guida del presidente Alberto Rossi, conferma il suo impegno sostenendo settimanalmente la mensa della Caritas Diocesana con la donazione di 30 chili di carne selezionata. Una tradizione che si rinnova dal 2014 e che quest’anno taglia il traguardo dei 12 anni. La collaborazione ha permesso alla rete Caritas, in particolare alle mense diurne e serali, di arricchire i circa 25mila pasti serviti nel 2025.
“Attraverso una categoria importante come i macellai, la nostra associazione conferma la sua vocazione alla solidarietà e all’impegno sociale – ha dichiarato Catiuscia Fei, direttrice aggiunta della Confcommercio – grazie al loro impegno possiamo recuperare quella cultura della prossimità che fa parte della nostra storia. Quell’impegno e quella stessa vocazione che nel 1978, grazie all’intuizione di alcuni imprenditori, ha fatto nascere il Calcit (Comitato Autonomo Lotta contro I Tumori), che ancora oggi svolge un ruolo fondamentale per la nostra comunità”.
“Per noi – spiega Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana – è un’occasione bellissima per dire grazie ai macellai di Confcommercio per quello che hanno fatto in tutti questi lunghi anni e per quello che continueranno a fare. La loro presenza è un segno grande per tutta la diocesi ed è per noi un sostegno fondamentale che ci permette di aiutare un gran numero di persone. Vogliamo vivere questo momento come un’occasione di gratitudine a Dio per averci donato queste persone e una gratitudine a queste persone per tutto quello che fanno”.
La carne donata viene utilizzata anche nelle case di accoglienza “San Vincenzo” (capienza 26 persone) e “Santa Luisa” dove sono ospitate famiglie (attualmente 4, per un totale di 16 persone).
“I macellai di Ascom – spiegano dall’associazione di categoria – non si limitano alle donazioni settimanali ma intervengono anche in caso di necessità impreviste o eventi straordinari”.
In questa stessa direzione va l’iniziativa svoltasi il 6 gennaio scorso: all’interno della basilica di San Domenico un pranzo speciale ha celebrato l’Epifania, promosso da clan e noviziato del gruppo scout Arezzo 14 dell’Agesci, insieme alla parrocchia e alla Caritas diocesana. All’appuntamento hanno preso parte gli abituali frequentatori della mensa, le famiglie degli scout, parrocchiani, anziani soli, realtà caritative come l’associazione Federico Bindi e Thevenin e numerosi cittadini desiderosi di condividere un momento di solidarietà. Nel corso del pranzo sono state servite quasi 200 persone e distribuiti circa 100 regali offerti dagli esercenti locali. In quella circostanza i macellai hanno fornito circa 25 chili di fesa di tacchino. Grazie alla generosità dei partecipanti inoltre, è stato raccolto un contributo di 1.300 euro destinato alla Caritas diocesana.
“I ragazzi e le ragazze del Clan ‘Sangue Pazzo’ – racconta Enrico Neri, maestro dei novizi del Gruppo Arezzo 14 – hanno deciso di impegnarsi nell’organizzazione di questo pranzo dove non sentirsi ospiti, ma in famiglia, soprattutto durante il periodo delle festività natalizie, per avere l’opportunità di celebrarle insieme, parlare e scartare regali. Il nostro grazie va alla cittadinanza e alle imprese che si sono mosse con generosità, mettendo a disposizione i prodotti da regalare. Questa idea nata dai nostri Rover e Scolte è la conferma che i giovani hanno a cuore il territorio e le realtà che lo abitano. Il primo contatto è stato con la parrocchia e con la Mensa, in cui i ragazzi svolgono servizio durante la settimana e si è poi allargato alle altre realtà. L’iniziativa, che è stata davvero una festa per tutti, vuole essere l’inizio di una tradizione di convivialità che speriamo di portare avanti, coinvolgendo parrocchia e associazioni, affinché diventi un appuntamento atteso di gioia e condivisione”.
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