3 giochi SNES che hanno ridefinito la grafica a 16-bit negli anni ’90
Oltre ad essere una console leggendaria per il suo parco titoli pieno di capolavori che hanno fatto la storia videoludica, il Super Nintendo era anche un piccolo prodigio tecnologico per gli standard dei primi anni ’90, con un potenziale oltre le aspettative che si è espresso al massimo verso la fine del suo ciclo vitale.
Alcuni titoli erano visivamente così impressionanti da sembrare quasi provenire da una generazione successiva, e invece sono diventati realtà proprio sulla console a 16-bit di Nintendo. Di seguito vi citiamo 3 giochi SNES con una grafica assurda per i tempi, ancora più incredibili se si pensa alla loro originale data d’uscita:
Chrono Trigger
L’apice della grafica bidimensionale su SNES, un capolavoro magistrale che denota una cura maniacale in ogni singolo pixel che lo compone. Chrono Trigger lascia a bocca aperta non solo per il suo gameplay ed il comparto narrativo, ma anche per il vero e proprio affresco estetico che esplode in tutta la sua potenza ad ogni schermata.
Ogni scenario, ogni personaggio, ogni effetto speciale impressiona per stile ed animazioni, e tutto scorre su schermo in maniera fluida e senza lasciar spazio alla minima incertezza. Square si era spinta oltre le sue capacità con Chrono Trigger, riuscendo a creare un lavoro grafico ancora più curato del già memorabile Final Fantasy VI uscito soltanto un anno prima.
Donkey Kong Country (serie)
Impossibile non citare i Donkey Kong Country di casa Rare, con particolare riferimento al primo episodio che non solo ha segnato la rinascita di Donkey Kong ma ha di fatto allungato il ciclo vitale dello SNES grazie all’imponente impatto avuto a livello globale.
Donkey Kong Country non era solo un Platform estremamente avvincente ma lasciava a bocca aperta anche per il suo comparto grafico ritenuto impossibile da raggiungere sulla seconda console casalinga Nintendo: dai dettagliatissimi modelli 3D dei personaggi fino ai fondali uno più bello dell’altro, l’avventura del gorilla incravattato non avrebbe affatto sfigurato nemmeno su una piattaforma a 32-bit. Ed i successivi Donkey Kong Country 2 Diddy’s Kong-Quest (quest’ultimo meritatamente tra i migliori giochi SNES di sempre) e Donkey Kong Country 3 Dixie Kong’s Double Trouble se possibile hanno ulteriormente perfezionato il capostipite dimostrandosi visivamente ancora più belli. Un risultato semplicemente clamoroso.
Super Mario World 2 Yoshi’s Island
Yoshi’s Island era sostanzialmente l’opposto di Donkey Kong Country: se il titolo Rare puntava infatti su una grafica incredibilmente realistica per gli standard dello SNES, l’avventura con protagonista Yoshi faceva delle sue atmosfere fiabesche un elemento chiave del suo successo, con uno stile artistico pastelloso che sembrava a tutti gli effetti il disegno di un bambino che prendeva vita su schermo.
E proprio per questo si è immediatamente imposto come uno dei migliori SNES migliori di sempre sul lato grafico, con un utilizzo dei colori superlativo che donava grandissima caratterizzazione ad ogni singolo livello di gioco. Le fluidissime animazioni, forse le migliori mai viste in un gioco per Super Nintendo, sono poi la ciliegina sulla torta di un prodigio tecnologico che fa della fantasia e creatività i suoi tratti peculiari.
Non solo SNES: anche il Mega Drive ha avuto giochi con una grafica bellissima, capaci di spingere a loro volta al limite l’hardware di casa SEGA.
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